Dl Liquidità, ABI illustra modalità operative accordo SACE

(Teleborsa) – In seguito allavvio ufficiale dell’operatività di “Garanzia Italia”– il nuovo strumento straordinario per sostenere, “attraverso la garanzia della SACE e la controgaranzia dello Stato, la concessione di finanziamenti alle attività economiche e d’impresa danneggiate dall’emergenza coronavirus” – l’Abi, con circolare diffusa subito questa mattina, ha fornito alle banche “una tempestiva informazione sulle modalità operative, concordate fra Sace e Abi per l’accesso, fino al 31 dicembre 2020, alle garanzie per i finanziamenti che saranno erogati dalle banche alle imprese come previsto dal Decreto liquidità dello scorso 8 aprile.

Firmata dal presidente Antonio Patuelli, dal direttore generale Giovanni Sabatini e dal vicedirettore generale Gianfranco Torriero, la circolare Abi illustra le principali modalità operative, con particolare riferimento al rilascio delle garanzie, sulle quali si richiama la massima attenzione e l’immediato impegno attuativo delle banche. La circolare contiene anche il “Manuale Operativo” e le “Condizioni generali” del contratto di garanzia con tutti i documenti connessi.

La SACE ha predisposto un apposito portale attraverso il quale le banche potranno presentare le domande di garanzia e ottenere le relative risposte di ammissione in temi brevi.

La banca che intende richiedere la garanzia – si legge nella circolare – deve aderire alle “Condizioni generali” e ai relativi allegati, mediante sottoscrizione in firma digitale dell'”Atto di Adesione” riportato sempre nelle “Condizioni generali” ed inviare lo stesso, via PEC, all’ indirizzo SACEgaranziaitalia@pec.it.

Oltre al portale “Garanzia Italia” specificamente dedicato alle banche, sul sito della SACE è anche disponibile per gli operatori (banche e imprese) un simulatore in grado di restituire in particolare l’importo finanziabile a fronte di parametri economici e finanziari riferiti al 2019 e comunicati dall’impresa.

Ai fini del rilascio della garanzia – spiega l’Abi – è prevista una procedura “semplificata” in favore di imprese con meno di 5mila dipendenti in Italia e con un ammontare del fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro, mentre per le imprese con fatturato e dipendenti superiori alle soglie anzidette, il rilascio della copertura è decisa con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro dello sviluppo economico, sulla base dell’istruttoria SACE.

La valutazione dei requisiti di accesso alla garanzia – precisa la nota – si basa sostanzialmente sulle dichiarazioni rese dall’impresa e le banche dovranno effettuare una istruttoria secondo quanto previsto dalla regolamentazione vigente sulla base di quanto dichiarato dall’Impresa Beneficiaria.

ISTRUTTORIA A CARICO DELLA BANCA – Nel dettaglio la banca dovrà dichiarare che: ha concluso con esito positivo le procedure di conoscenza del cliente (ivi incluse le verifiche in materia di antiriciclaggio, contrasto al finanziamento del terrorismo, sanzioni ed embarghi); ha verificato che il costo del Finanziamento, composto da remunerazione della Garanzia SACE, commissioni (comunque limitate al recupero dei costi) e tasso di interesse applicato dalla banca è inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dal Soggetto Finanziatore per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della Garanzia SACE; sulla base dei dati e delle dichiarazioni forniti dall’Impresa Beneficiaria nella Richiesta di Finanziamento, l’Impresa Beneficiaria non rientrava, alla data del 31 dicembre 2019, nella categoria delle imprese in difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, del Regolamento (UE) n. 702/2014 del 25 giugno 2014 e del Regolamento (UE) n. 1388/2014 del 16 dicembre 2014; alla data del 29 febbraio 2020, l’impresa non aveva esposizioni deteriorate presso il settore bancario; l’importo del Finanziamento, non è superiore a quanto previsto dal DL “Liquidità”; secondo quanto dichiarato dall’Impresa nella Richiesta di Finanziamento, l’mporto del finanziamento rispetta i criteri indicati da SACE nel regolamento di garanzia; all’esito della concessione del Finanziamento, l’ammontare complessivo delle esposizioni nei confronti dell’Impresa Beneficiaria risulta superiore all’ammontare di esposizioni detenute alla data del 9 aprile 2020, corretto per le riduzioni delle esposizioni intervenute fra le due date in conseguenza del regolamento contrattuale stabilito fra le parti prima della suddetta data.

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