dl Infrastrutture verso approdo in Aula: dai monopattini alle strade di Roma

(Teleborsa) – Dal giro di vite all’uso dei monopattini ai taxi con moto e bicicletta, senza tralasciare le opere stradali e la sicurezza delle ferrovie e delle reti idriche: il decreto infrastrutture a firma del Ministro Enrico Giovannini è una miscellanea di norme per la regolazione dei trasporti, alle battute finali alla Camera.

Il testo gha ricevuto il via libera delle commissioni riunite Ambiente – Trasporti, che hanno dato mandato alle relatrici Alessia Rotta (Pd) e Raffaella Paita (Iv) in vista dell’approdo a Montecitorio mercoledì 27 ottobre. Il decreto va convertito in legge entro il 9 novembre e non è escluso che l’esecutivo decida di porre la questione di fiducia, che velocizzerebbe l’iter di approvazione entro giovedì 28 ottobre.

Via libera ad una nuova società di gestione delle autostrade statali in concessione, controllata dal Mef, che andrebbe a ridefinire il perimetro di attività dell’Anas, concentrandola sulle strade non a pedaggio. Sempre l’Anas potrà intervenire per le manutenzioni ordinarie e straordinarie e per la gestione del traffico di Roma dietro apposita convenzione che il Comune dovrà stipulare.

Giro di vite sull’oso dei monopattini elettrici, cn la predisposizione di aree ad hoc per evitare il parcheggio selvaggio sui marciapiedi e la riduzione della velocità massima da 25 a 20 chilometri. Nulla di fatto per l’estensione del casco che resta limitato sino ai 14 anni.

Il decreto introduce anche la possibilità di effettuare servizio taxi con moto e bici, sul tipo dei tuk-tuk tailandesi. Un altro emendamento riguarda la pubblicità e trasparenza dei proventi delle multe incluse quelle elevate ci autovelox, in capo agli Enti locali.

Per far fronte alla carenza strutturale di autotrasportatori, si istituisce un bonus patente a favore di percettori di Reddito di cittadinanza o altre misure di sostegno sociale, per conseguire la patente da autotrasportatore. Il bonus è riconosciuto sino al 30 giugno 2022 agli under 35, provenienti da famiglie disagiate, ed è pari al 50% delle spese per prendere la patente e le abilitazioni professionali per la guida di camion, purché entro un anno prestino servizio a qualunque titolo nel settore del trasporto merci.

Misure anche a favore della sicurezza ferroviaria, con l’istituzione di meccanismi automatici per accertare la violazione di un attraversamento ferroviario non consentito, e misure per la sicurezza nel settore idrico, il cosiddetto Piano invasi, che dovrà definire la programmazione e realizzazione degli interventi per la mitigazione dei danni causati dalla siccità e ridurre le dispersioni di risorse idriche.

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