Dl dignità continua il suo iter alla Camera

(Teleborsa) – Sono oltre 450 emendamenti presentati nell’Aula della Camera al decreto dignità. Si è conclusa così in tarda nottata la discussione generale del provvedimento voluto dal vicepremier Luigi Di Maio. Un decreto che ha creato non pochi dissapori. 
“Credo che questa settimana riusciremo a votarlo senza fiducia” ha spiegato ieri 30 luglio Di Maio durante la discussione.

Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, reduce di un tavolo sull’Ilva che ha portato a un nulla di fatto, ha espresso una “grande soddisfazione per il risultato sul decreto, frutto del lavoro condiviso tra Governo e commissioni parlamentari”. Prendendo la parola nell’Aula della Camera dopo gli interventi dei relatori per la discussione generale, Di Maio ha detto: “Il decreto dignità 2.0 è stato migliorato rispetto a quello approvato dal Consiglio dei Ministri. Quando questo decreto sarà definitivamente approvato, e se sarà definitivamente approvato lo deciderà il Parlamento, potremo dire che è il popolo che ricomincia a esercitare la sua sovranità come stabilisce la Costituzione. 

Oggi 31 luglio, prenderà il via l’esame dell’Aula di Montecitorio, dopo che nei giorni scorsi il decreto ha ottenuto il via libera da parte delle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera. Ora l’obiettivo è chiudere l’esame in prima lettura giovedì 2 agosto per poi inviare il testo al Senato che dovrebbe licenziarlo entro il 10 agosto.

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