Dividendi, Janus Henderson: sopra picco pre-pandemia entro fine 2021

(Teleborsa) – Nel terzo trimestre del 2021, i dividendi globali sono balzati del 22% anno su anno su base sottostante, raggiungendo 403,5 miliardi di dollari e segnando un massimo storico per il periodo. Inoltre, il 90% delle società di tutto il mondo ha incrementato o confermato i dividendi, a testimonianza della rapida normalizzazione degli andamenti dei dividendi a fronte della continua ripresa globale. Lo evidenzia l’ultima edizione del “Global Dividend Index” di Janus Henderson, uno dei principali gestori patrimoniali con un approccio attivo a livello globale. Janus Henderson ora si aspetta che i dividendi superino il picco pre-pandemia prima della fine di dicembre 2021.

La società di gestione patrimoniale prevede una crescita complessiva del 15,6%, destinata a portare le distribuzioni 2021 al nuovo record di 1,46 mila miliardi di dollari. In sostanza, sta avvenendo un recupero dei dividendi globali in soli nove mesi dal minimo toccato al culmine della pandemia nell’anno in chiusura a marzo 2021. Per il 2021 è prevista una crescita sottostante del 13,6%.

A livello settoriale, il Global Dividend Index evidenzia sopratutto due performance positive. Tre quarti delle società estrattive hanno almeno raddoppiato i dividendi rispetto al terzo trimestre 2020, con i tre mesi a settembre 2021 che hanno generato dividendi straordinari pari a 54,1 miliardi di dollari (superiori al record registrato nel precedente esercizio finanziario nel 2019). BHP, la maggiore società mineraria al mondo, distribuirà i maggiori dividendi nel 2021. Grandi performance anche per il settore bancario, in quanto molte autorità di vigilanza hanno revocato le limitazioni alle distribuzioni e le svalutazioni dei crediti sono state inferiori al previsto.

Il rimbalzo dei dividendi non è stato uguale in tutto il mondo. Le aree geografiche più penalizzate nel 2020 e quelle più esposte al boom del settore estrattivo o alla ripresa dei dividendi bancari hanno registrato una rapida ripresa, sottolinea la società di gestione patrimoniale. Da questo punto di vista, Australia e Regno Unito sono tra i maggiori beneficiari di questi trend; Europa, parti dell’Asia e mercati emergenti hanno registrato significativi aumenti; Giappone e Stati Uniti hanno evidenziato una crescita minore della media.

“A livello europeo la crescita sottostante è stata del 28,8% e, nonostante solamente il 10% circa dei dividendi del 2021 è stato pagato tra luglio e settembre, il 75% delle società ha incrementato i dividendi o li ha mantenuti invariati”, ha commentato Federico Pons, Country Head per l’Italia di Janus Henderson Investors. “Anche l’Italia ha registrato un deciso incremento del tasso di crescita (+60%) rispetto al trimestre precedente – ha aggiunto – Seppur sia doveroso sottolineare che i dati presi in esame non sono rappresentativi dell’intera regione a causa della stagionalità delle distribuzioni delle società che pagano i dividendi nel Q3, la crescita complessiva rappresenta la conferma di un trend positivo già in atto nel secondo trimestre sia a livello europeo che italiano”.

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