Disastro Frecciarossa 1000, sequestrati treno e area incidente

(Teleborsa) – Non dovrebbe essere di breve durata l’interruzione della linea ferroviaria Alta Velocità Milano-Bologna, almeno per la tratta interessata dal grave incidente del Frecciarossa 1000 intorno alle 5,30 di questa mattina. La Procura della Repubblica di Lodi, dopo il sequestro dell’intera area interessata dal disastro, avrebbe infatti disposto il divieto di rimozione di quel che resta della vettura-motrice di testa dell’elettrotreno su cui sono morti i due macchinisti insieme alle sette altre carrozze che, sebbene più o meno danneggiate, sono praticamente rimaste nella sede ferroviaria.

I magistrati intendono innanzi tutto accertare le cause che hanno prodotto lo “svio” anche se, per stabilirne le responsabilità, con ogni probabilità occorreranno tempi più lunghi. Dalle prime risultante sembrerebbe che il deragliamento dovrebbe aver avuto inizio su uno scambio percorso a circa 290 chilometri l’ora oggetto di sostituzione parziale nelle ore precedenti nel corso della manutenzione che ogni notte Rete Ferroviaria italiana compie per assicurare la sicurezza di marcia di Frecce e Italo, approfittando dell’interruzione notturna dei servizi Alta Velocità che avviene tra la mezzanotte e le cinque. Ma si tratta al momento soltanto di ipotesi. Presenti a Ospedaletto Lodigiano, nei pressi di Casalpusterlengo, tra tecnici, soccorritori e inquirenti accorsi in queste ore sul luogo del disastro, anche la Ministra Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, e il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana.

E’ comunque di 2 morti e circa 30 feriti, di cui 2 in codice giallo, il bilancio del deragliamento avvenuto appunto in località Ospedaletto Lodigiano che ha coinvolto intorno all 5,30 di oggi 6 febbraio l’elettrotreno Frecciarossa 1000 di Trenitalia in servizio da Milano a Salerno. Le vittime sono i 2 macchinisti del convoglio, Giuseppe Cicciù, 51 anni, di Reggio Calabria e Mario Dicuonso, 59 anni, di Capua. Tutti i feriti, di cui nessuno in pericolo di vita, sono stati ricoverati in codice giallo e verde negli ospedali della zona. Molti sarebbero già stati dimessi. Tra i più gravi, ricoverato a Lodi, un addetto alle pulizie di bordo che ha subito la frattura del femore.

Il Prefetto di Lodi, Marcello Cardone, intervenendo telefonicamente questa mattina in diretta durante la trasmissione televisiva Agorà su Rai Tre, aveva dichiarato che al momento “non è possibile alcun tipo di considerazione né di valutazione sulle cause dell’incidente” e che i Vigili del Fuoco sono intervenuti dopo pochi minuti dal deragliamento, assieme a mezzi di soccorso e Polfer.

Il Frecciarossa 1000 numero 9595 formato da 8 carrozze, primo treno del mattino in direzione Sud, era partito da Milano Centrale alle 5,10. Dopo una breve sosta alle 5,20 a Rogoredo, aveva ripreso la corsa. L’ultima rilevazione visibile sull’App di Trenitalia che indica la marcia dei treni è delle 5,30, effettuata al passaggio del PM (Posto di Movimento) di Livraga, località di servizio che espleta solo operazioni connesse alla circolazione dei treni e che non effettua servizio viaggiatori e merci. A bordo una trentina di passeggeri, oltre a macchinisti e personale di servizio.

Qualche attimo dopo le 5,30 lo “svio”, in gergo tecnico il deragliamento. La prima carrozza dell’ETR è uscita dai binari staccandosi dal resto convoglio, proseguendo affiancata sulla massicciata accanto al resto del treno centrando, un edificio di servizio e ribaltandosi. A bordo della prima carrozza un solo passeggero, ricoverato in codice giallo all’ospedale. La carrozza di testa, dove è presente una delle cabine di guida (l’altra è nella parte opposta dell’ETR), come previsto dai sistemi di sicurezza non appena si presenti una concreta ipotesi di deragliamento, si è automaticamente staccata dal resto del convoglio per non trascinare l’intero elettrotreno fuori dai binari.

La circolazione sulla linea AV Milano-Bologna è sospesa e i treni, con tempi di percorrenza maggiori, sono dirottati sulla linea convenzionale, rientrando (e uscendo) all’interconnessione di Piacenza. Il Gruppo FS Italiane, attraverso un comunicato, ha espresso anche a nome di tutti i ferrovieri profondo cordoglio per il decesso dei due colleghi macchinisti del treno alta velocità 9595 Milano – Salerno.

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