Disastro aereo in Etiopia, ritrovate le scatole nere

(Teleborsa) – Sarà solo l’analisi della scatola nera a chiarire i motivi del disastro aereo di Addis Abeba, costato la vita a 157 persone. L’Ethiopian Airlines ha confermato il ritrovamento delle due scatole nere – il Registratore Digitale dei Dati di Volo (DFDR) e il Registratore di Voce della Cabina di Pilotaggio (CVR) – del 737 MAX 8 precipitato domenica mattinapoco minuti dopo il decollo dalla capitale etiope. Gli esperti ora dovranno capire cosa sia successo in quei pochi minuti trascorsi dal decollo allo schianto.

L’ipotesi al momento più accreditata è quella di un errore nel software che gestisce i dati del sistema di protezione del cosiddetto “inviluppo di volo”, cioè la relazione fra l’angolo di attacco dell’ala, la velocità del velivolo e il flusso di aria che lo circonda.

A suggerirlo sarebbero le analogie con l’incidente che vide un altro Boeing 737 MAX precipitare lo scorso 29 ottobre 2018 in Indonesia, causando la morte di 189 persone: anche in quel caso lo schianto avvenne pochi minuti dopo la partenza da Giacarta.

Le prime indiscrezioni raccolte dalla stampa nazionale e internazionali sembrerebbero confermare un errore tecnico, o meglio una “catena di errori”, come ha chiarito Danilo Recine è l’esperto di Anpac, associazione professionale dei piloti italiani a Repubblica.

“Il software non è nemico del pilota. Il dato oggettivo, malgrado sia una giornata triste, dice che gli incidenti di volo sono in diminuzione a fronte di un incremento imponente del traffico aereo”, ha chiarito lo stesso Recine intervenuto su Radio1.

In attesa di chiarimenti che solo gli esami tecnici potranno dare, alcuni Paesi, come Cina, Etiopia e Indonesia, hanno preferito lasciare a terra la flotta dei 737 MAX, mentre l’UE ha preso tempo. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sta “monitorando da vicino” l’evolversi della situazione, mentre l’Enac ha confermato che i 3 velivoli in uso nella flotta di Air Italysono “in piena osservanza delle prescrizioni operative emesse dal costruttore Boeing e approvate dalla FAA – Federal Aviation Administration”.

“I tre aerei sono stati messi in revisione dopo l’incidente in Indonesia e la compagnia ha applicato tutte le prescrizioni nuove. Al momento non è dunque previsto alcun blocco”, ha confermato Alessio Quaranta, direttore generale Enac ai microfoni del Tg3.

“La precisazione dell’Enac è del tutto inaccettabile ed inadeguata. Sospenda immediatamente, a titolo precauzionale, i voli dei Boeing 737 Max, in attesa degli opportuni accertamenti”, ha commentato Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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