Diritti Tv calcio, fondi “neutrali” su vincitori gara chiedono di “fare presto”

(Teleborsa) – Non importa chi si aggiudicherà i diritti Tv sulle partite di calcio 2021-2024, l’obiettivo è fare in fretta e superare le divisioni che hanno bloccato sino ad oggi l’assegnazione dei diritti allo sfruttamento commerciale dei mach di Serie A. La speranza è che l’assemblea della Lega di giovedì 11 marzo possa dare l’attesissimo via libera ad uno o l’altro dei due contendenti.

La cordata Dazn-TIM è favorita, avendo presentato un’offerta di 840 milioni, migliore rispetto a quella di Sky che ha messo sul piatto 750 milioni di euro.

I fondi di private equity, che erano interessati alla partita, si sono tirati fuori dalla battaglia fra i club, che ha conosciuto momenti di grandissima tensione, culminando con una lettera aperta di 7 squadre alla Lega, in cui si chiedeva di arrivare ad una scelta al più presto. Una richiesta che i fondi di private equity hanno sposato in pieno in vista della prossima scadenza del 29 marzo.

Cvc, Advent e Fsi, che assieme formano il consorzio Salieri Investimenti SpA, spiegando di avere un atteggiamento “neutrale” rispetto a chi si aggiudicherà la gara, hanno affermato che “accoglieranno qualsiasi scelta verrà compiuta”, purché la partita sia chiusa “celermente”. Obiettivo dei fondi sarebbe infatti riavviare le trattative per l’acquisto del 10% della media company della serie A, per la quale hanno offerto 1,7 miliardi. Una trattativa che sinora ha creato solo divisioni fra le quadre della Serie Ae che sta mettendo a rischio lo sfruttamento commerciale delle partite.

(Foto: Pure-football CC BY-SA 3.0)

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