Direttiva Copyright, Mogol: l’Italia segua l’esempio francese

(Teleborsa) – Il parlamento italiano segua al più presto l’esempio francese e recepisca la direttiva Ue sul Copyright. L’appello arriva dal presidente della Siae, Giulio Rapetti, “è una questione che non ha colore politico, ma va affrontata al più presto”. “Mi chiedo se sia ancora accettabile che i giganti del web continuino a guadagnare cifre miliardarie sulle spalle dei creativi, che in questo difficile momento sono duramente colpiti anche a causa dell’emergenza sanitaria”, ha aggiunto Mogol.

In Francia, infatti, l’Autorità per la concorrenza ha stabilito l’obbligo per gli aggregatori e i motori di ricerca di definire entro tre mesi i negoziati per il riconoscimento del diritto connesso, introdotto dall’articolo 15 della Direttiva sul Copyright approvata lo scorso anno a Bruxelles. “Il fatto che oltralpe il governo fosse favorevole all’aggiornamento delle leggi sul diritto d’autore ha facilitato sicuramente le cose”, ha commentato il presidente della Siae. E ha concluso: “Senza diritto d’autore, che è il diritto del lavoro quotidiano di chi crea, la cultura muore, e con lei muore anche l’identità del nostro Paese”.

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