Dietrofront dei mercati. Perdono smalto dopo avvio sprint

(Teleborsa) – Prede della volatilità e delle prese di profitto le principali borse europee virano in negativo dopo una partenza sprint galvanizzata dai risultati positivi agli stress test sulle banche europee. 

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,116, dopo che l’indicatore manifatturiero (PMI) ha mostrato una crescita stabile, ma trasversale tanto da preoccupare gli organi decisionali della BCE. L’Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,11%. Perde terreno il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 41,27 dollari per barile, con un calo dello 0,79%.

Si riduce di poco lo spread, che si porta a 128 punti base, con un lieve calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,17%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, giornata moderatamente positiva per Francoforte, che sale di un frazionale +0,53%. Trascurata Londra, che resta incollata sui livelli della vigilia. Nulla di fatto per Parigi, che passa di mano sulla parità. A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-0,74%) e si attesta su 16.722 punti. 

Sanitario (+0,70%) e Telecomunicazioni (+0,69%) in buona luce sul listino milanese. Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Banche (-3,53%), Assicurativi (-0,94%) e Vendite al dettaglio (-0,62%).

Tra i titoli più importanti di Milano, troviamo Banca MPS (+2,56%) tra le cinque banche coinvolte dagli stress test dell’EBA, e che resta in territorio positivo a dispetto della debolezza degli altri bancari. Il Cda di MPS ha approvato un maxi piano destinato a risanare in maniera profonda la banca senese. Entro l’anno, MPS si libererà di 27 miliardi lordi di sofferenze (9 miliardi netti) ed ora aspetta la reazione del mercato dopo aver conquistato la fiducia di JP Morgan e Mediobanca, che hanno votato parere favorevole a garantire l’aumento di capitale da 5 miliardi in arrivo. 

Bene tra gli altri titoli Cnh Industrial (+1,18%), Prysmian (+1,15%) e Buzzi Unicem (+1,12%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Unicredit, che continua la seduta con -6,02%. Tonfo di UBI Banca, che mostra una caduta del 5,10%. Lettera su Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che registra un importante calo del 3,65%. In apnea Intesa Sanpaolo, che arretra del 3,35%.

Dietrofront dei mercati. Perdono smalto dopo avvio sprint