Didi Chuxing, la Uber cinese è pronta alla maxi-quotazione a Wall Street

(Teleborsa) – La società di trasporti con sede a Pechino Didi Chuxing, spesso chiamata la Uber cinese, è pronta per una maxi-quotazione a Wall Street. Nella domanda di ammissione depositata persso la Securities and Exchange Commission (SEC) non ha rivelato la dimensione dell’offerta, ma si stima che possa raccogliere circa 10 miliardi di dollari e ottenere una valutazione di quasi 100 miliardi di dollari.

La società – sostenuta dalle più grandi società di investimento tecnologico dell’Asia, come SoftBank, Alibaba e Tencent – dovrebbe portare a termina la più grande IPO di una società cinese da quando Alibaba ha raccolto 25 miliardi di dollari nel 2014. Nella comunicazione alla SEC, Didi Chuxing ha fornito anche i dati finanziari del 2020, anche in cui il business si è contratto a causa delle restrizioni alla circolazione che hanno impattato i conti di tutte le aziende del settore, comprese big come Uber e Lyft.

I ricavi sono stati di 141,7 miliardi di yuan (oltre 18 miliardi di euro), in diminuzione rispetto ai 154,8 miliardi di yuan (quasi 20 miliardi di euro) dell’anno precedente, mentre la perdita netta è stata di 10,6 miliardi di yuan (circa 1,4 miliardi di euro), rispetto ai 9,7 miliardi di yuan (circa 1,3 miliardi di euro) del 2019. Il business ha avuto un’accelerazione nel 2021, con le entrate che sono più che raddoppiate a 42,2 miliardi di yuan (circa 5,4 miliardi di euro) per i tre mesi chiusi il 31 marzo dai 20,5 miliardi di yuan (circa 2,6 miliardi di euro) dell’anno precedente.

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