Didattica a distanza al 100%, Azzolina ribadisce: “Non aiuta ragazzi”

(Teleborsa) – Dopo la crescita boom dei contagi nel nostro Paese che ieri hanno sfondato abbondantemente quota 8mila, il Governo starebbe ragionando su una nuova stretta per scongiurare l’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato che nessuno, al momento, vuole prendere in considerazione. Siamo ad un bivio: intervenire ora sperando di piegare la curva visto che secondo gli esperti il margine di manovra per evitare che la situazioni peggiori, come in Francia, è già ridotto.

Coprifuoco alle 22 e ritorno della didattica a distanza per le scuole superiori: misure delle quali, stando alle indiscrezioni, si discuterà nel Consiglio dei Ministri in programma domani che potrebbero dunque portare ad un nuovo provvedimento già nelle prossime ore.

Cresce intanto il pressing di alcune Regioni nei confronti della Ministra dell’Istruzione Azzolina che nelle ultime ore è tornata a difendere la didattica in presenza.

“Gli studenti e le studentesse sono felici di essere rientrati a scuola. La didattica a distanza al 100%, così come chiesto in questi giorni da qualcuno, non aiuterebbe a tutelare la salute dei ragazzi, che andrebbero comunque a soddisfare la loro legittima voglia di socialità in altri luoghi”, ha ribadito Azzolina sottolineando che” il nostro dovere, oggi più che mai, è invece proteggerli. I nostri dirigenti scolastici e tutto il personale scolastico sono stati un’estate intera col metro in mano, lavorando insieme al Ministero, per mettere in sicurezza la scuola. Sì alla Dad per i ragazzi. No alla Dad contro i ragazzi”.

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