Diciotti, Farnesina: “NO di Budapest ad accogliere parte dei migranti”

(Teleborsa) – Continua il braccio di ferro sulla questione della nave Diciotti ancora ferma al Porto di Catania. Mentre si rimane in attesa delle decisioni di Bruxelles sulla gestione dei flussi migratori, il Ministro degli Esteri Moavero Milanesi ha incontrato ieri 23 agosto alla Farnesina il suo omologo ungherese Peter Szijjarto. Il Ministro italiano ha chiesto la disponibilità di Budapest ad accogliere una parte dei migranti salvati in mare dalla nave, riscontrandone la contrarietà. Lo fa sapere la Farnesina. Il Ministro ungherese ha sottolineato come vi fosse notevole identità di vedute tra Roma e Budapest in tema di politiche migratorie europee. Moavero Milanesi, dal canto suo, ha spiegato come la visione italiana presenti punti di dissonanza da quella ungherese in particolare per quanto riguarda la necessità di un approccio di piena e sistematica condivisione europea di tutti gli oneri relativi alla gestione dei flussi migratori.

Intanto mentre da più parti arrivano gli appello al Governo italiano di permettere lo sbarco, l’Ue risponde un po’ seccata al vicepremier Luigi Di Maio, che ieri 23 agosto aveva sollecitato l’Europa a prendere una decisione in merito alla questione migranti ed alla nave Diciotti, minacciando di bloccare i contributi di 20 miliardi che l’Italia versa al bilancio europeo. Uno stop che non porterà all’uscita dall’Italia dall’UE (Italiaexit), ha poi chiarito il leader dei Cinquestelle alla trasmissione Agorà questa mattina, 24 agosto. “Le minacce in Europa non portano da nessuna parte”, ha affermato un portavoce della Commissione europea, aggiungendo “il modo in cui l’Europa funziona è la cooperazione e non le minacce”. Poi, ha assicurato che Bruxelles sta “lavorando duro per trovare una soluzione” all’ultima emergenza ed, anche, di lungo periodo.

La questione della Diciotti ha creato anche tensioni in seno al Governo e tra le più alte cariche dello Stato. Salvini ha avuto un botta e risposta con il Presidente della Camera Roberto Fico, a favore dello sbarco di tutti i profughi, e sfidato apertamente il Capo dello Stato Sergio Mattarella, che aveva chiesto uno sblocco immediato dell’impasse. “Il Governo è compatto nella sua linea che è quella del premier Conte, che l’Europa batta un colpo”, ha aggiunto Di Maio in TV, commentando la querelle Salvini-Fico. 

Il Ministro degli Interni rimane nell’occhio del ciclone. Alcuni cittadini hanno presentato alla Procura della Repubblica di Treviso una denuncia nei confronti di Matteo Salvini. Il reato ipotizzato è di istigazione all’odio razziale (legge Mancino), aggravata dalla posizione di responsabile di una pubblica funzione. Per i firmatari il reato si sarebbe consumato attraverso una serie di affermazioni pubbliche rese dal ministro – tra giugno e luglio – tra le quali citano: “Per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare” .

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