Dicembre è il mese più brutto per imprese e professionisti

(Teleborsa) – “Dicembre è ancora una volta il mese più brutto” per imprese e professionisti. Ormai da moltissimi anni tra acconti delle imposte sui redditi, acconti IVA, TASI e IMU sugli immobili strumentali, ritenute e contributi propri e dei dipendenti, viene fuori un salasso che, in molti casi, lascia stremate le imprese”. A dichiararlo Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato (CNA).

“Dicembre, proprio per questo, è un mese d’oro per le casse dello Stato – continua – che, in trenta giorni, ricevono ben 61 miliardi, praticamente due miliardi al giorno. Si tratta di 12.240 euro medi che pesano su ogni impresa e su ogni professionista. La difficoltà di far fronte a questa concentrazione di versamenti spesso genera ritardi che innescano le inevitabili sanzioni”.

Ieri l’Ufficio studi della CGIA di Mestre ha rivelato che entro il prossimo 16 dicembre gli imprenditori saranno chiamati a versare la seconda rata di IMU e TASI che complessivamente costerà 5 miliardi di euro.

Dicembre è il mese più brutto per imprese e professionisti