Di Maio boccia il CETA: “Parlamento respingerà accordo”

(Teleborsa) – Il Parlamento italiano a maggioranza M5S-Lega non ratificherà l’accordo CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) con il Canada.

Lo ha affermato il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio, intervenendo all’assemblea di Coldiretti. “Il CETA dovrà arrivare in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà” – ha detto – precisando che è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea entrato in vigore il 21 settembre 2017, e “attualmente in fase di ratifica da parte dei Paesi Ue”.

E, avverte: “Se anche uno solo dei funzionari che rappresentano l’Italia all’estero, continuerà a difendere trattati come il CETA, sarà rimosso”. 

ALLARME COLDIRETTI: FUORILEGGE 1 PRODOTTO IMPORTATO SU 5
Quasi un prodotto agroalimentare su cinque che arriva dall’estero non rispetta le normative in materia di tutela della salute e dell’ambiente o i diritti dei lavoratori, a partire da quella sul caporalato, vigenti nel nostro Paese. La denuncia arriva dal presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nella relazione dell’Assemblea nazionale della Confederazione. Arrivano purtroppo anche in Italia i prodotti ottenuti dallo sfruttamento del lavoro dei 108 milioni di bambini nelle campagne censiti dalla FAO, secondo la quale quasi la metà di tutto il lavoro minorile del mondo avviene in Africa, seguita da vicino dall’Asia, ma rilevante è anche in Sudamerica, aree dalle quali – sottolinea il presidente della Coldiretti – l’Italia importa ingenti quantità di prodotti agricoli ed alimentari che arrivano sulle nostre tavole”.

VOUCHER, LA CONFEDERAZIONE: FARE PRESTO 
Sui voucher “occorre fare presto perché in agricoltura circa la metà viene impiegata per la vendemmia che quest’anno parte con gli inizi di agosto mentre sono già in piena attività le raccolte di ortaggi e frutta”. E’ importante assicurare al settore – spiega Moncalvo – uno strumento che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva e disponibilità all’impiego e dall’altra sia capace di garantire forme di integrazione del reddito alle categorie più deboli in un momento in cui ne hanno particolarmente bisogno. La riforma – continua il presidente – ha di fatto azzerato lo scorso anno questa opportunità nelle campagne che consente anche di avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti o mantenere attivi anziani pensionati. Il risultato è stato la perdita di circa 50mila posti di lavoro occasionali regolari che possono essere recuperati con trasparenza nelle attività stagionali in campagna, dalla preparazione dei terreni alla raccolta di verdura e frutta fino alla vendemmia”. 

DI MAIO A COLDIRETTI: SCRIVIAMO NORMA INSIEME

Se nell’agricoltura i voucher “sono importanti, io l’unica cosa che chiedo è scrivere la norma insieme”. E’ la replica del ministro Di Maio che sottolinea come i voucher siano stati eliminati del tutto “con un modo di pensare malsano” e chiede alla Confederazione di “scrivere la norma insieme”. E chiarisce: “Come forza politica abbiamo detto che il motivo per cui erano nati era un motivo giusto. Ma poi tra decreto Poletti, Jobs Act e altro si sono utilizzati per tutto e a un certo punto è iniziato lo sfruttamento dei nostri giovani”.

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