Di Maio allontana l’aumento dell’Iva: “E’ una fake news”

"Abbiamo promesso che eviteremo l'aumento dell'Iva e lo faremo", così il vicepremier pentastellato

(Teleborsa) Sembra proprio che gli italiani possano tirare un piccolo sospiro di sollievo. Niente aumento dell’Iva, vera e propria spada di Damocle, che pesa sulla testa di tutti noi e sulle nostre tasche già messe a durissima prova dal lungo elenco di doveri e scadenze fiscali che siamo chiamati ad assolvere. A scongiurare l’ipotesi di cui si discute tanto in questi giorni è Luigi Di Maio che bolla quella del possibile aumento dell’Iva a partire da gennaio 2019 come “una fake news”. Che aggiunge: “Non ci sarà alcun aumento, questo governo non permetterà che i soldi entrino dalla porta per uscire dalla finestra. Abbiamo promesso che eviteremo l’aumento dell’Iva e lo faremo”.

Tiene banco ovviamente il rapporto con il responsabile del Tesoro Giovanni Tria ma stavolta usa toni più soft dopo le polemiche degli scorsi giorni: “Ci sono tavoli aperti da giorni per trovare le risorse, l’obiettivo  è trovarle per fare le cose”. E aggiunge: “Serve sicuramente fare tagli, ma se fare deficit servirà per migliorare la vita degli italiani, allora lo faremo perché vengono prima i cittadini”. 

GOVERNO COMPATTO – Il nostro, ha proseguito Di Maio, “è un governo compatto che mette insieme le risorse per mantenere le promesse fatte. I soldi ci sono e le cose si possono fare. Un esecutivo serio trova le risorse, altrimenti è inutile tirare a campare e andiamo a casa”. 

ALERT CGIA MESTRE – Questa mattina, intanto, era arrivato il secco no della CGIA di Mestre all’ipotesi di incremento dell’IVA anche se in forma selettiva, in cambio di meno IRPEF, eventualità che sembrava, appunto, circolasse tra i tecnici del Ministero dell’Economia, subito smentita dal vicepremier Di Maio che appunto ha parlato di fake news.

SEMPRE PIU’ TARTASSATI – Gli artigiani mestrini ricordano che nell’ipotesi peggiore, se non verranno recuperati entro la fine di quest’anno 12,4 miliardi di euro, l’aliquota ordinaria passerà dal 22% al 24,2%, mentre quella ridotta dal 10% all’11,5%. Non solo. Se non verrà disinnescato l’aumento, dal 2019 l’Italia sarà il Paese con l’aliquota IVA ordinaria più elevata dell’area dell’Euro. Dall’attuale 22%, infatti, si passerà al 24,2%. Questo balzo ci consentirebbe di scavalcare tutti e di posizionarci in testa alla classifica dei più tartassati dalle imposte indirette.

UNA LUNGA STORIA DI NON AMORE -Una lunga storia, sicuramente non d’amore: l’aliquota ordinaria dell’IVA è stata introdotta per la prima volta nel 1973, 45 anni fa, e fino a quest’anno è aumentata 9 volte. Tra i principali Paesi della zona euro siamo quello in cui è cresciuta di più: ben 10 punti. Un record del quale tutti gli italiani avrebbero fatto sicuramente a meno.

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