Deutsche Bank studia “bad bank” da 50 miliardi di asset (FT)

(Teleborsa) – E’ in vista una profonda revisione delle attività di trading di Deutsche Bank. Secondo alcuni rumors raccolti dal Financial Times, l’istituto tedesco starebbe pensando la creazione di una sorta “bad bank”, meglio nota internamente come “non core asset unit”, nella quale far confluire 50 miliardi di euro di asset rischiosi.

Questa operazione potrebbe comportare una drastica riduzione delle attività di trading extra europee, sebbene una decisione in tal senso non sia ancora stata presa dalla banca tedesca.

Una indiscrezione che troverebbe riscontro in quanto annunciato dal management nel corso dell’ultima assemblea degli azionisti, tenutasi il 23 maggio 2019, ed in recenti precisazioni della stessa Deutsche Bank, la quale afferma che “sta lavorando a misure per accelerare la sua trasformazione in modo da migliorare la sua redditività sostenibile”.

In questa divisione verrebbero smaltiti prevalentemente contratti derivati a lungo termine, per un valore di 30 miliardi ponderati per il rischio, con una dimensione finale di 40-50 miliardi.

Secondo il quotidiano finanziario britannico, il progetto sarà annunciato dal numero uno della banca Christian Sewing a fine luglio, in occasione della pubblicazione della relazione semestrale del Gruppo.

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