Deutsche Bank e Commerzbank verso fusione. Volano i titoli in borsa

(Teleborsa) – Si fa sempre più concreta l’ipotesi di fusione tra Commerzbank e Deutsche Bank. Secondo le indiscrezioni, da tre settimane il Ceo di Deutsche Bank, Christian Sewing, sta conducendo dei colloqui esplorativi con il suo omologo in Commerzbank, Martin Zielke, su mandato dal consiglio di amministrazione della banca di Francoforte.

Dopo i rumors degli ultimi mesi, la conferma delle “consultazioni in atto” è arrivata ieri pomeriggio dal ministro tedesco delle Finanze, Olaf Scholz a margine di una riunione a Bruxelles dei ministri dell’eurozona. Colloqui tra Sewing e Zielke che, per il quotidiano finanziario Handelsblatt, sarebbero stati, per il momento, unicamente “informali” e non avrebbero coinvolto pienamente i rispettivi Cda.

Intanto, dopo che nel corso del weekend si sono moltiplicate le indiscrezioni di stampa sull’ipotesi di fusione, volano in Borsa i titoli delle due banche con Deutsche salita del 4,9% e Commerzbank del 7%.

A segnare una svolta sarebbe stato, negli ultimi giorni, un aumento della pressione sulla fusione da parte della politica. Secondo alcune ricostruzioni il governo tedesco, che controlla un 15 per cento di Commerzbank, spinge per l’aggregazione e l’amministratore delegato di Deutsche, Christian Sewing, anche alla luce delle deboli performance della banca, avrebbe rinunciato alla sua linea di opposizione.

Al governo tedesco, che ha ammesso di trovarsi di fronte “a delle opzioni economicamente sensate”, preme per mettere in sicurezza i due istituti in previsione di una congiuntura difficile. Il maggiore sostenitore politico della fusione è il sottosegretario di Scholz al ministero delle Finanze, Joerg Kukies, ex numero uno di Goldman Sachs in Germania, che punta ad avere banche tedesche più forti.

Ma nella trattativa tra le due banche ci sono ancora dei nodi da risolvere. Sewing avrebbe, infatti, posto alcuni paletti affermando di essere favorevole alla fusione a condizioni che questa si basi su concrete sinergie economiche, da realizzare anche in tempi rapidi. In particolare, per il Ceo di Deutsche Bank è, essenziale, che il piano si riveli vantaggioso sotto il profilo del taglio dei costi il che potrebbe significare fino a 30mila esuberi. Licenziamenti che incontrerebbero l’ostilità della politica, soprattutto del ministro socialdemocratico Scholz.

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