DEF, il Consiglio dei Ministri slitta a domani

(Teleborsa) – Rinviato a domani il Consiglio dei Ministri atteso per oggi, che doveva esaminare la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF). 

La notizia circolata già nelle prime ore della mattinata è stata confermata dal ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. 

Alla base del rinvio ci sarebbe la questione legata alla revisione al rialzo dei dati sul PIL 2016 dell’Istat. In particolare l’Istituto di statistica nazionale, a seguito di una richiesta del Ministro dell’Economia e Finanze, ha trasmesso ieri in via anticipata allo stesso Dicastero le tavole dei dati di Contabilità nazionale annuale che contengono degli aggiustamenti rispetto alle tabelle pubblicate in passato, per assicurare una asimmetria informativa. 

Il miglioramento dello scenario macroeconomico e l’accelerazione della crescita del PIL, infatti, saranno incorporati nel DEF con una revisione al rialzo della stima di crescita 2017 all’1,5% dall’1,1% precedente.
Questo implicherà una correzione minore del deficit dello 0,3% del PIL, tenendo conto dei margini di flessibilità garantiti dall’UE, che equivalgono ad uno “sconto” di 8,5 miliardi sulla correzione 2018 dai 13,5 miliardi previsti nel DEF di aprile ai 5 miliardi attuali.
Ciò garantirà qualche risorsa in più per finanziare le misure pro crescita. Restano però dei vincoli, perlopiù quelli legati alla necessità di riordino della finanza pubblica, in particolare sotto il profilo della riduzione del debito pubblico, che si conferma su livelli record.

DEF, il Consiglio dei Ministri slitta a domani