Def, Franco: crescita del PIL sotto il 2,3% con stop totale importazioni gas russo

(Teleborsa) – Lo stop completo alle importazioni di gas russo porterebbe la crescita del PIL per il 2022 sotto il 2,3%. È l’indicazione fornita dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, nell’introduzione al Def. “Sebbene questo rischio sia già parzialmente incorporato negli attuali prezzi del gas e del petrolio – scrive Franco – è plausibile ipotizzare che un completo blocco del gas russo causerebbe ulteriori aumenti dei prezzi, che influirebbero negativamente sul PIL e spingerebbero ulteriormente al rialzo l’inflazione. In tale scenario, la crescita media annua del 2022 potrebbe scendere sotto il 2,3 per cento ereditato dal 2021″. Franco ha comunque ricordato che con le misure adottate contro il caro-energia si può stimare che “l’aumento della bolletta energetica pagata da imprese e famiglie nel primo semestre si riduca di almeno un quarto rispetto a uno scenario senza gli interventi del Governo”.

“Anche in questo momento difficile, in cui la finanza pubblica è chiamata a rispondere a molteplici esigenze di natura sia congiunturale sia strutturale, si conferma la sostenibilità dei conti pubblici“, ha rassicurato il ministro. “Le proiezioni di più lungo termine mostrano, infatti, che il progressivo miglioramento del saldo di bilancio negli anni successivi al 2025 e la piena attuazione del programma di riforma delineato nel PNRR consentiranno di portare il rapporto debito/PIL al disotto del livello precedente alla crisi pandemica (134,1 per cento) entro la fine del decennio”, ha aggiunto.

Nel documento Franco ha toccato anche il tema della riforma fiscale. “La riforma dell’Irpef e il taglio dell’Irap determinano una riduzione degli oneri fiscali su famiglie e imprese che potrà avere effetti positivi sull’occupazione e sul mercato del lavoro”, si legge nel documento. “Inoltre – prosegue – l’attuazione della riforma dell’Assegno Unico e Universale per i figli, il potenziamento della rete di asili nido, le misure di vantaggio per i giovani che acquistano casa sono esempi della più ampia azione che il Governo sta conducendo a favore delle famiglie e della natalità, anche alla luce delle tendenze demografiche”.

Nonostante “l’attuale contingenza” nel settore pensionistico “occorrerà trovare soluzioni che consentano forme di flessibilità in uscita” e “approfondire le prospettive pensionistiche delle giovani generazioni“, ha sottolineato il ministro. “L’attuale contingenza – scrive Franco – non deve farci distogliere l’attenzione dalle politiche strutturali già avviate nei settori strategici della transizione ecologica e digitale, della competitività del sistema economico, della sanità e del welfare, con particolare riguardo all’assetto del sistema pensionistico per il quale, nel pieno rispetto dell’equilibrio dei conti pubblici, della sostenibilità del debito e dell’impianto contributivo del sistema, occorrerà trovare soluzioni che consentano forme di flessibilità in uscita ed un rafforzamento della previdenza complementare. Occorrerà, altresì, approfondire le prospettive pensionistiche delle giovani generazioni”.