Def, è subito banco di prova: partito il confronto ma c’è distanza tra M5S e centrodestra

(Teleborsa) – Mentre sono in atto le grandi manovre per formare al più presto un nuovo governo e uscire dallo stallo generato dall’esito del voto che di fatto ha delineato uno scenario di “Hung Parliament”, parlamento sospeso,  dove in pratica chi ha vinto non ha i numeri per governare,  partiti, vincitori e vinti, devono fare i conti con la scadenza imminente di aprile, quando saremo chiamati a presentare il DEF. 
Il Documento di Economia e Finanza, all’interno del quale vengono programmate le linee di politica economica che l’Italia svilupperà nel prossimo triennio, sarà molto probabilmente il primo provvedimento della XVIII legislatura e dovrà essere presentato in parlamento entro il 10 aprile, quindi inviato alla Commissione Europea entro la fine dello stesso mese. 

Al momento non dovrebbero esserci riferimenti al reddito di cittadinanza, la proposta avanzata dai Cinque Stelle. Non è invece escluso un passaggio sulla flat tax, punto di forza della coalizione di centrodestra. Allo stato attuale, insomma, le due forze politiche premiate dagli elettori stanno ancora valutando su quali misure puntare.

STRATEGIA NEUTRA – Il governo uscente non sembrerebbe guardare di buon occhio all’eventuale integrazione del documento: la strategia,  concordata con Bruxelles, è quella di elaborare un Def “neutro“, nell’attesa che entri in carica un nuovo esecutivo. Nello specifico, il Tesoro ha già fatto sapere di avere in preparazione un documento che aggiornerà solo il quadro tendenziale della finanza pubblica, lasciando dunque  le scelte programmatiche al prossimo esecutivo.

Di Maio apre – “Vogliamo agire da subito. Entro il 10 aprile deve essere presentato il Def, il Documento di economia e finanza che definisce le scelte di politica economica dei prossimi anni, e che dovrà essere approvato a maggioranza assoluta del Parlamento, quindi il Movimento sarà determinante. Sarà l’occasione per trovare le convergenze“. Lo afferma il candidato premier M5s, Luigi Di Maio, in un’intervista al Corriere della Sera. “Siamo già al lavoro – spiega – su una proposta che renderemo nota nei prossimi giorni. Se le altre forze politiche vogliono proporre altre misure che hanno al centro il bene dei cittadini siamo pronti a discutere”.

Brunetta chiude – “Sì a flat tax, no a reddito di cittadinanza” – Nella coalizione di centrodestra Renato Brunetta (Fi) sottolinea che l’intero centrodestra sta preparando una risoluzione unitaria con alcuni punti “imprescindibili” del programma elettorale, dalla flat tax all’abolizione della legge Fornero. Anche Fi è contraria a ogni ipotesi di reddito di cittadinanza, fiore all’occhiello del Movimento 5 Stelle. 
Sembra proprio, insomma, che al momento un accordo sia piuttosto lontano. Aprile, però, è molto vicino. 

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