DEF, Bankitalia chiede una riduzione del debito ed “un margine di sicurezza” in bilancio

Dopo i rilievi al Documento di Economia e Finanza (DEF) dei tecnici del Senato, della Corte dei Conti e dell’Istat, è Bankitalia a dire l’ultima. 

La Banca d’Italia ha chiesto al governo di mettersi al riparo da un possibile rallentamento dell’economia mondiale, garantendo “una chiara e progressiva riduzione del debito” ed assicurando “un margine di sicurezza” in bilancio. “Le condizioni finanziarie e monetarie particolarmente favorevoli, soprattutto grazie alla politica monetaria eccezionalmente espansive dell’Eurosistema, e il progressivo rafforzamento negli ultimi mesi della ripresa congiunturale offrono un’occasione per consolidare il processo di riequilibrio della finanza pubblica, occasione che non durerà indefinitamente ed è importante sfruttare. Le scelte operate dal governo sul profilo temporale del riequilibrio dei conti pubblici vanno attentamente valutate tenendo conto dell’importanza di dare avvio ad una chiara e progressiva riduzione del debito, dopo otto anni di crescita ininterrotta. Sarebbe altresì prudente assicurare un margine di sicurezza per affrontare l’eventuale materializzarsi di rischi derivanti da un rallentamento del commercio mondiale o da improvvisi mutamenti nei mercati”, ha sottolineato il vicedirettore generale di Via Nazionale, Luigi Federico Signorini, durante un’audizione in Senato sulla Nota di aggiornamento al DEF.

Bankitalia si è detta a favore della volontà di bloccare gli inasprimenti fiscali dovuti alle clausole di salvaguardia, mostrandosi invece in dubbio sulla detassazione della prima casa, proprio come Moody’s.

Condivise le stime di crescita indicate dall’esecutivo per il 2015-2016, pari al +0,9% per l’anno in corso e al +1,6% per il prossimo anno. “Nel complesso, lo scenario per il biennio 2015-16 appare sostanzialmente condivisibile”, dice Via Nazionale.

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