DEF arriva alla Camera: da lotta evasione attesi oltre 9 miliardi

(Teleborsa) – E’ partito alla Camera l’iter di approvazione della Nota di aggiornamento al DEF, dopo che il Senato ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza. La bozza viene portata a Montecitorio dal relatore Giorgio Lovecchio (M5S).

Frattanto, il viceministro all’Economia Antonio Misiani, nella discussione di ieri a Palazzo Madama, ha chiarito l’assegno unico per i figli a carico subirà uno slittamento e non si farà in questa manovra.

Fra i punti cardine spicca la lotta all’evasione, che campeggia fra le principali coperture: l’Agenzia delle Entrate Riscossione conta di incassare oltre 9 miliardi, di cui 6,2 miliardi dalla riscossione ordinaria e 2,8 miliardi dalla rottamazione delle cartelle e dal saldo e stralcio. In realtà, sia Bankitalia sia l’UPB avevano espresso perplessità sull’indeterminatezza di queste coperture, per loro natura incerte, ma il direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore, in audizione, ha chiarito che sono stati già riscossi “ad oggi” 6 miliardi grazie anche agli incassi boom della prima rata della rottamazione ter scaduta il 31 luglio.

Fra le altre menzioni interessanti di questa manovra lo stop a condoni e sanatorie e la conferma che Quota 100 andrà ad esaurirsi nel 2021. E poi ancora, misure a favore delle famiglie, a partire dalla gratuità degli asili nido e dagli incentivi all’occupazione, misure a sostegno delle imprese, e l’attesissimo taglio del cuneo fiscale che non sarà finanziato con nuove clausole di salvaguardia, ma in un quadro di programmazione pluriennale.

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