DEF, al via i lavori del nuovo Governo: la discussione entra nel vivo

(Teleborsa) – E’ entrata nel vivo la discussione generale in Senato sul Documento di Economia e Finanza (DEF) con l’intervento in Aula del relatore Alberto Bagnai (Lega). Iscritti a parlare in discussione 35 senatori, ai quali alla fine risponderà il ministro dell’Economia, Giovanni Tria che giovedì 21 e venerdì 22 giugno parteciperà al suo primo Ecofin portando con sè il primo Documento che impegna in qualche modo il Parlamento sui prossimi passi.

I lavori del nuovo Governo M5S-Lega si aprono così ufficialmente con il DEF, già forte di una risoluzione di maggioranza ma dove ancora vi è un margine di manovra e possibilità di modifiche.

Tra i temi in primo piano lo stop all’aumento dell’IVA e il rispetto degli impegni europei ma con l’obiettivo di avviare il negoziato con Bruxelles per rimodulare il percorso di riduzione del rapporto deficit/PIL nel triennio 2019-2021 per rinviare il pareggio di bilancio strutturale oggi previsto nel 2020 dal quadro tendenziale, ma che si vorrebbe far slittare al 2021.

“Il quadro economico nel DEF contempla l’aumento delle imposte indirette nel 2019 e nel 2020 con le clausole di salvaguardia. Tale aumento potrà e dovrà essere sostituito da misure alternative con futuri interventi legislativi che saranno valutati dall’attuale Governo, ha spiegato il relatore Alberto Bagnai nell’Aula del Senato. 

In Aula alla Camera, il relatore Federico d’Inca aveva già illustrato stamane che tra le priorità vi era lo slittamento del raggiungimento del pareggio di bilancio ora fissato al 2020 e il rispetto saldi di bilancio nel 2018. Più in generale, la maggioranza impegna l’Esecutivo a un “cambio di paradigma” con la UE per ottenere “regole più flessibili e maggiori spazi” per interventi di finanza pubblica.

 

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