Deezer sfida Spotify e si quota in borsa

Deezer, il primo sito internet dal quale è possibile ascoltare musica on demand tra una selezione di 35 milioni di brani, è pronta a sbarcare in borsa entro la fine dell’anno con una IPO pianificata per la borsa di Parigi, per reggere il passo dei più grandi rivali svedesi di Spotify, valutati circa 8,5 miliari di dollari e di Apple.

Contando su una base di oltre sei milioni di clienti, che pagano un canone di circa 120 euro all’anno, la società potrebbe essere valutata in sede di collocamento anche 1 miliardo di euro.

Anche se Deezer è presente in 180 paesi, la maggior parte dei suoi clienti paganti sono in Francia, che vi accedono attraverso il servizio di telefonia mobile offerto da Orange, di cui la stessa Deezer è azionista.

Il fatturato di Deezer è cresciuto lo scorso anno del 53%, a 142 milioni di euro.

“Il collocamento in borsa consentirà a Deezer di ampliare la propria offerta, cercando una distribuzione più capillare attraverso le nostre partnership con le aziende di telecomunicazioni, oltreché migliorare il prodotto e allargare la base dei contenuti”, ha detto l’amministratore delegato, Hans-Holger Albrecht.

Il più grande azionista di Deezer è il magnate ucraino Len Blavatnik, proprietario di Access Industries, mentre le  tre etichette musicali, Warner Music, Sony Music e Universal Music, ne detengono complessivamente  il 20% del capitale.

Albrecht ha detto che nessuno degli attuali soci avrebbe venduto le sue partecipazioni in IPO, aggiungendo che i proventi sarebbero andati in gran parte a finanziare investimenti per la distribuzione e rete di vendita, dei prossimi due anni.

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