Decretone, via libera al Senato per Reddito di Cittadinanza e Quota 100

Il provvedimento passa alla Camera che inizierà la discussione il prossimo 18 marzo

(Teleborsa) Con 149 sì, 110 no e 4 astenuti, semaforo verde del Senato al decretone che regola Reddito di Cittadinanza e Quota 100, in fatto di pensioni, le due misure bandiera dell’esecutivo gialloverde.  Il provvedimento passa dunque alla Camera che inizierà la discussione il prossimo 18 marzo, dove verranno sciolti gli ultimi nodi. Tra questi le risorse per i disabili e le famiglie numerose, su cui ci sarebbe un’intesa di massima fra Lega e M5S, le norme per introdurre la  figura del vicepresidente Inps e lo stop alla finestra mobile di tre mesi per i lavoratori impegnati in attività gravose.

Da risolvere anche il tema dei tagli alle pensioni dei sindacalisti dopo che i  pentastellati hanno ritirato l’emendamento presentato in commissione.

“Molto, molto soddisfatto”: esulta il vicepremier Luigi Di Maio dopo l’ok di Palazzo Madama cui segue una nota ufficiale: “Non è solo una vittoria del MoVimento 5 Stelle, che per anni si è battuto dentro e fuori dai Palazzi per queste due misure, ma soprattutto di tutte quelle persone dimenticate dalle politiche dei vecchi governi che hanno aumentato le disuguaglianze e l’esclusione sociale”.

Ma non sono mancate le proteste.  Allo scontro tra Pd e la senatrice grillina Paola Taverna, infatti, si è aggiunta la vivace e colorata quella messa in atto dai dei senatori di Forza Italia, che si sono alzati dai banchi  indossando gillet blu con la scritta: “Sì lavoro, No bugie”.

Intanto, ecco una sintesi delle principali modifiche approvate al Senato.

Obbligo lavoro solo se salario oltre 858 euro – I beneficiari del reddito di cittadinanza saranno obbligati ad accettare la proposta di lavoro solo se il salario sarà di 858 euro al mese. Lo prevede appunto un emendamento al decretone approvato dal Senato che conferma l’ok arrivato già in Commissione Lavoro.

Lavoro più vicino per famiglie con minori e disabili – per i familiari di disabili, l’offerta sarà considerata ‘congrua se non eccede la distanza di cento chilometri dalla  residenza’. Mentre per un nucleo familiare con figli minori, ‘anche  qualora i genitori siano legalmente separati’, la terza offerta di  lavoro sara’ congrua ‘se non eccede la distanza di 250 chilometri’ (un esonero che vale solo per i primi due anni).

Fino a 16 ore servizi sociali per percettori reddito – I beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno svolgere nel Comune da un minimo di 8 a un massimo di 16 ore complessive settimanali di servizi utili per la collettività.

Reddito, maggior privacy su spese – Lo Stato potrà controllare i soli importi complessivamente spesi e prelevati con le card del reddito di cittadinanza e non le singole spese.

Paletti per furbetti dei divorzi e stranieri – Semaforo verde dell’Assemblea alla stretta contro i “furbetti del divorzio” e per l’accesso al reddito di cittadinanza degli stranieri extracomunitari introdotta all’articolo 2 del Dl dalla commissione Lavoro. Le modifiche prevedono da un lato un “apposito verbale della polizia municipale” che certifichi le separazioni o i divorzi avvenuti dopo il primo settembre 2018 e dall’altro, sul fronte stranieri, appunto, che chi proviene da Paesi extra Ue faccia certificare dal Paese di origine la situazione patrimoniale e reddituale e la composizione del nucleo familiare, documento che va tradotto in italiano e validato dal consolato italiano.

Esentati i rifugiati politici e chi proviene da Paesi dai quali non è possibile ottenere la certificazione. L’elenco dei Paesi dove non sarebbe possibile acquisire la documentazione necessaria per la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica ai fini Isee verrà stilato,con decreto del ministro del Lavoro di concerto con il ministro degli Affari esteri, entro tre mesi dall’entrata in vigore delle misure. Confermata anche l’esclusione per 12 mesi dal reddito del solo soggetto che si dimette volontariamente, anziché di tutta la famiglia.

Ok parere regioni per assumere navigator – Altro tema dibattuto quella dell’assunzione dei cosidetti “navigator”, la nuova figura professionale introdotta con il Reddito, ossia i tutor che seguiranno i beneficiari della misura nel percorso di ricerca del lavoro. Servirà il parere della Conferenza Stato-Regioni per procedere all’assunzione.

Revoco reddito per reati di mafia e terrorismo –Il reddito di cittadinanza sara’ revocato, con l’obbligo di restituire quanto percepito, dopo una sentenza passata in giudicato per reati di terrorismo e mafia e non solo a seguito di condanne per truffa aggravata. In particolare, la norma estende la revoca del reddito di cittadinanza per i reati di associazione con finalità di terrorismo, attentato per finalità terroristiche o di eversione, sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione, associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, strage.

Maxisanzione per impiego in nero percettori –  Arriva una maxisanzione per i datori di lavoro che impiegano in nero percettori di reddito di cittadinanza. Si estende l’aumento del 20% delle sanzioni per il lavoro sommerso, previsto per chi impiega stranieri irregolari o minori in eta’ non lavorativa, anche a chi impiega percettori di Rdc.

Stop incentivi per imprese non in regola con disabili- Non potranno beneficiare dell’incentivo per l’assunzione di un percettore di reddito di cittadinanza quelle imprese che non sono i regola con le quote di occupazione di lavoratori disabili.

Rate più lunghe per pace contributiva -Si allunga da 5 a 10 anni la rateizzazione della pace  contributiva. La norma prevede l’estensione da 60 a 120 rate mensili, per un importo minimo di 30 euro, del meccanismo della cosiddetta pace contributiva. Questo meccanismo si introduce in via sperimentale per il triennio 2019-2021 per consentire ai lavoratori in attività dal 1  gennaio 1996 di riscattare in tutto, o in parte, i periodi non coperti da contribuzione (fino a un massimo di cinque anni).

Anticipo TFS sale fino a 45mila euro –  L’anticipo del trattamento di fine servizio per i  dipendenti pubblici che vanno in pensione con quota 100 viene aumentato  da 30.000 a 45.000 euro ‘ove il trattamento di fine servizio comunque denominato sia capiente’.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Decretone, via libera al Senato per Reddito di Cittadinanza e Quota&nb...