Decreto Scuola ad un passo dall’approvazione dell’Aula in Senato

(Teleborsa) – E’ ad un passo dall’approvazione la versione definitiva delle modifiche al Decreto Scuola che dovrà salvare il prossimo anno scolastico. Il giovane sindacato della scuola Anief spiega che tra gli emendamenti  ci sono due cavalli di battaglia del giovane sindacato della scuola, ma lamenta che precari  Ata e in graduatoria d’Istituto sono ancora dimenticati.

Dopo l’assenso ottenuto dalla VII Commissione del Senato, oggi ha preso il via in Aula la discussione generale sul disegno di conversione del Decreto Scuola recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca.

Sono diverse le modifiche su cui a breve si esprimerà Palazzo Madama: ancora risorse per il piano “Scuole Belle” sì al raddoppio dei compensi dei commissari del concorso a cattedra e all’assunzione degli insegnanti precari risultati idonei all’ultimo concorso; assegnazione di mille euro, alle scuole paritarie, per ogni alunno disabile iscritto. Spazio anche alla proroga al 15 settembre 2016 delle prossime immissioni in ruolo, alla vigenza triennale delle nuove graduatorie di merito, al reclutamento straordinario per Invalsi. Sempre attraverso il Decreto Scuola, viene introdotta una norma che obbliga al pagamento degli incarichi a tempo determinato e delle supplenze brevi o saltuarie degli insegnanti “entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese di riferimento”. Viene confermata, infine, la possibilità di richiesta di assegnazione provvisoria, anche su organico di fatto, da parte degli assunti con il piano straordinario introdotto con Legge su la Buona Scuola.  

Anief plaude alla nuova norma che obbliga al pagamento degli incarichi a tempo determinato e delle supplenze brevi o saltuarie degli insegnanti “entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese di riferimento”  ma anche alla possibilità di richiesta di assegnazione provvisoria, anche su organico di fatto, da parte degli assunti con la Buona Scuola.

“Quello del diritto di pagamento a breve degli stipendi e dell’accesso alla mobilità immediato anche degli ultimi immessi in ruolo, sono due cavalli di battaglia del sindacato, la cui azione ancora una volta ha portato risultati concreti. Andando così a dare una risposta a coloro che dicono che il nostro sindacato riesce ad operare e vincere solo in tribunale” ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal.

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