Decreto Ristori Quater, nel 2021 possibile esonero totale o parziale versamenti fiscali

(Teleborsa) – Il Decreto Ristori Quater mette sul piatto 8 miliardi per nuove misure di sostegno alle imprese. Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera il nuovo decreto, che prevede l’esonero totale o parziale dei versamenti fiscali e contributivi delle imprese più colpite dalla crisi, che abbiano riportato una “significativa perdita di fatturato”.

A questo scopo viene istituito un fondo finalizzato a realizzare, nell’anno 2021, la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse nel corso del 2020, da destinare ai soggetti che con i medesimi provvedimenti abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive e che registrano una significativa perdita di fatturato.

Nel frattempo, il decreto prevede per tutte le imprese indistintamente la proroga delle scadenze fiscali del 30 novembre fino al 10 dicembre 2020. Un mini slittamento per consentire di calcolare l’impatto del Covid sull’attività del primo semestre. Per le imprese con un fatturato inferiore ai 50 milioni, che abbiano subito nel primo semestre una contrazione dei ricavi di almeno il 33%, le scadenze sono prorogate fino al 30 aprile 2021. La stessa data si applica alle imprese beneficiarie dei ristori in “zona rossa” ed ai ristoratori in “zona arancione”, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.

Stop anche alle ganasce fiscali ed a tutte le altre procedure esecutive, pignoramenti, fermi amministrativi o ipoteche, se il contribuente ha presentato domanda di dilazione dei debiti per comprovate difficoltà economiche. Il blocco non si applicherà alle pratiche già attivate e scatterà subito dopo la presentazione della domanda di dilazione. Il blocco riguarderà anche i termini di prescrizione e decadenza. Per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.000 euro la soglia per i controlli e sale da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione. Inoltre, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.

Alle Regioni a statuto ordinario è stato assegnato poi un contributo di 250 milioni di euro per il finanziamento delle quote capitale dei debiti finanziari in scadenza nel 2020.

Arrivano anche degli aiuti a favore dei lavoratori dei settori più colpiti dall’emergenza sanitaria: una indennità di 1.000 euro a favore dei lavoratori stagionali del turismo degli stabilimenti termali e dello spettacolo ed una somma di 800 euro a favore dei lavoratori delle società sportive dilettantistiche, del Coni e del Comitato paralimpico.

Il nuovo decreto prevede anche ristori a favore della filiera delle fiere e dei congressi, con una dotazione aggiuntiva di 500 milioni di euro per il 2020 dell’apposito fondo, gestito dal Ministero dei Beni culturali, per il ristoro delle perdite subite dal settore a causa delle norme restrittive allo svolgimento dell’attività.

Si incrementa di 500 milioni, per il 2020, anche la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.

È incrementata di 95 milioni la dotazione del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive.

Nuove risorse per le forze di polizia, anche quella locale, e per gli straordinari dei vigili del fuoco, impegnati nella gestione dell’emergenza Covid. Ulteriori 6,5 milioni di euro sono destinati al pagamento dei compensi accessori del personale militare, compreso quello medico e paramedico, impegnato nel contrasto dell’emergenza.

Prevista anche la facoltà di estensione del termine di durata dei fondi immobiliari quotati sino al 31 dicembre 2022, al solo fine di completare lo smobilizzo degli investimenti.

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