Decreto Rilancio in vigore, Anief: per scuola solo un “antipasto”

(Teleborsa) – Da poche ore in vigore il Decreto Rilancio convertito in via definitiva al Senato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Diverse le disposizioni previste, in particolare, per il rientro in sicurezza a scuola che coincide con l’inizio del prossimo anno scolastico, rispondendo alle disposizioni contenute nel documento del Comitato tecnico-scientifico approvato, ormai, da alcune settimane.

Il giovane sindacato della scuola Anief, si legge nel comunicato ufficiale, “considera le novità apportate come una sorta di “antipasto” in vista della prossima Legge di bilancio: è necessario, infatti, incrementare l’organico del personale docente ed ATA, procedendo ad almeno 150 mila assunzioni aggiuntive di insegnanti e a 40 mila amministrativi, tecnici, ausiliari in più. Il tetto dei 50 mila, indicato dai componenti di Governo, non può bastare. Come non può bastare l’assunzione a tempo determinato di mille assistenti tecnici negli istituti comprensivi: la loro collocazione contrattuale deve essere definitiva”.

A proposito di Ata – prosegue Anief – va quindi affrontato il problema della ridefinizione degli organici che già da venticinque anni prevedono ulteriori profili mai attivati. Va poi preso in carico il vulnus delle nuove graduatorie di istituto provinciali per le supplenze che hanno avuto in sede di accesso e di tabella di valutazione dei titoli e criteri differenti non giustificabili da esigenze oggettive, tali da costringerci a impugnarle per l’evidente illegittimità.

Va poi normata – conclude la nota – ” l’esigenza di costituire classi con non più di 15 alunni: è una decisione inderogabile, che va oltre anche il Covid, e che passa per la cancellazione degli articoli inseriti nel DPM (81/2009) e nella Legge del 133/2008 che negli ultimi dodici anni sono stati alla base dei tagli di 200.000 insegnanti, 50.000 ATA e 4 mila istituti autonomi con relative dirigenze. A questo proposito, l’emergenza sanitaria rende necessario nominare dirigenti scolastici pure nelle scuole sottodimensionate. Imprescindibile poi, per l’organizzazione degli istituti assorbire nei ruoli, con un concorso riservato, gli oltre 600 facenti funzione DSGA (direttore dei servizi generali e amministrativi, ndr) abbandonati al loro destino dopo lustri di sfruttamento”.

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