Decreto Riaperture, il governo chiede la fiducia in Parlamento

(Teleborsa) – Il governo ha deciso di porre la questione di fiducia nell’Aula della Camera sul Dl Riaperture. La comunicazione è arrivata all’Assemblea di Montecitorio dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. La decisione è arrivata mentre va avanti il cronoprogramma stabilito dal decreto del 21 aprile poi modificato con alcune “anticipazioni” il 17 maggio dal Consiglio dei Ministri. Oggi infatti è entrato in vigore lo slittamento di un’ora del coprifuoco che su tutto il territorio nazionale in zona gialla – quindi Regioni “bianche” escluse (Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna a cui si sono aggiunte Abruzzo, Umbria, Liguria e Veneto) – scatta a partire della mezzanotte.

Da lunedì prossimo invece (15 giugno, ndr) via libera al settore wedding, cioè i festeggiamenti successivi ai matrimoni ma anche alle varie feste e ricevimenti successivi alle celebrazioni (siano esso civili o religiose), fermo restando il green pass per i partecipanti. Ok anche alle riaperture di parchi tematici e fiere dal vivo nei congressi. Dal 21 giugno invece verrà abolito il coprifuoco.

Si dovrà invece attendere il mese di luglio per la riapertura delle piscine al chiuso e dei centri benessere – ma anche per i centri scommesse –, per assistere a eventi sportivi al chiuso e per partecipare dal vivo a corsi di formazione. “Le cose stanno andando bene e non dobbiamo continuare a preoccuparci di varianti – ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ma è necessario continuare a rispettare le regole e “tutti quanti dobbiamo sapere che il mese di luglio sarà la svolta completa e assoluta: avremo superato la metà della popolazione con almeno una dose di vaccino”. Secondo quanto ha riferito Sileri, per settembre-ottobre la previsione è di raggiungere una “protezione di comunità”.

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