Decreto Natale, Regioni irritate per metodo Governo

(Teleborsa) – Malumori per le modalità con cui si è arrivati a varare il decreto legge della scorsa notte: il documento, che comprende rigide restrizioni per gli spostamenti sui territori durante le festività, è stato approvato dal Governo senza neppure parlarne con gli enti locali. E’ quanto emergerebbe – a quanto si apprende – dalla Conferenza delle Regioni che si è riunita oggi.

Secondo la Conferenza il decreto è stato approvato “in assenza di un preventivo confronto con le Regioni”: un metodo, afferma, che “contrasta con lo spirito di leale collaborazione, sempre perseguito nel corso dell’emergenza, considerato peraltro che la scelta poteva essere anticipata anche nel corso del confronto preventivo svolto solo 48 ore prima”.

Un mancato confronto, dicono ancora i governatori che “non ha consentito di portare all’individuazione delle soluzioni più idonee per contemperare le misure di contenimento del virus e il contesto di relazioni familiari e sociali tipiche del periodo delle festività natalizie”. Quanto ai ristori, la Conferenza sottolinea infine che né nel decreto legge né nel DPCM “si fa riferimento alcuno a norme sui ristori economici delle attività che subiscono limitazioni e/o chiusure, più volte richieste dalle regioni e dalle province autonome”.

Intanto Palazzo Chigi ha comunicato che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà una conferenza stampa oggi giovedì 3 dicembre alle 20.15 proprio per illustrare il nuovo DPCM che entrerà in vigore da domani e ci traghetterà fino al nuovo anno.

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