Debole il mercato americano

(Teleborsa) – Partenza in calo per la borsa di Wall Street con gli investitori preoccupati per la diffusione del “coronavirus” dalla Cina.

Sul fronte macroeconomico, le richieste di sussidio alla disoccupazione sono risultate in aumento, ma meno di quanto previsto dagli analisti. Nel corso della seduta, sono attese altre statistiche, come il leading indicator e gli stoccaggi settimanali di greggio e gas. Nel frattempo prosegue la stagione delle trimestrali.

Sul versante commerciale, il presidente americano Donald Trump è tornato a minacciare dazi del 25% sulle auto europee.

Sulle prime rilevazioni, il Dow Jones lima lo 0,50%; sulla stessa linea, si muove al ribasso lo S&P-500, che perde lo 0,49%, scambiando a 3.305,43 punti. Poco sotto la parità il Nasdaq 100 (-0,39%), come l’S&P 100 (-0,4%).

Andamento negativo negli States su tutti i comparti dell’S&P 500. Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti materiali (-1,10%), energia (-1,02%) e finanziario (-0,88%).

Unica tra le Blue Chip del Dow Jones a riportare un sensibile aumento è Intel (+0,58%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Travelers Company, che ottiene -3,50%.

Affonda DOW, con un ribasso dell’1,99%.

Scivola Goldman Sachs, con un netto svantaggio dell’1,14%.

In rosso Caterpillar -1,09%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Western Digital (+3,97%), Viacom (+3,24%), Citrix Systems (+2,57%) e Micron Technology (+1,91%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su American Airlines, che ottiene -3,88%.

Crolla Wynn Resorts, con una flessione del 3,64%.

Vendite a piene mani su Altera, che soffre un decremento del 2,85%.

Pessima performance per Texas Instruments, che registra un ribasso del 2,45%.

(Foto: © Mahmoud Victor Moussa | 123RF)

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Debole il mercato americano