Debito, sostenibilità post pandemia: quali scenari?

(Teleborsa) – Gestione del debito pubblico, con particolare riferimento alla sua sostenibilità, anche ambientale, del suo impatto sulla crescita economica e delle relazioni con lo sviluppo dei mercati dei capitali: sono alcuni dei temi trattati durante la seconda edizione della Public Debt Management Conference che si è conclusa a Roma, promossa ed organizzata dal Public Debt Management Network.

La prima edizione della Conferenza si è svolta a Parigi il 4 e 5 settembre 2019, presso la sede dell’Ocse. Alla conferenza internazionale, ospitata quest’anno dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, hanno partecipato circa 250 ospiti internazionali da tutti i continenti.

Ad animare il dibattito gestori del debito pubblico, spiega il Mef in una nota, referenti delle istituzioni internazionali, esperti provenienti dal mondo accademico e della ricerca e gli autori dei 18 lavori selezionati all’esito di una call for papers lanciata proprio dal Public Debt Network lo scorso anno. Fra gli altri, sono intervenuti il direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera, il vicesegretario generale dell’Ocse, Yoshiki Takeuchi, il practice manager della Banca Mondiale, Anderson Silva nonche’ il direttore della Direzione per gli affari finanziari e delle imprese dell’Ocse, Carmine Di Noia.

Sono stati inoltre presentati approfondimenti e studi su specifici contesti nazionali, presentati come casi-studio in relazione, ad esempio, alla liquidità del mercato secondario dei titoli di Stato, allo sviluppo di mercati dei titoli in valuta locale nonchè agli effetti
dell’adozione di misure non convenzionali per far fronte della pandemia. Gli atti della conferenza saranno raccolti e pubblicati successivamente. Nel frattempo, alcuni contributi saranno resi disponibili sul sito del Dipartimento del Tesoro.