Debito pubblico, perché per l’Italia la situazione potrebbe peggiorare nel 2020

Gli esperti in Ue lo chiamano "effetto snowball", e non lascia presagire nulla di buono

È stato un anno abbastanza travagliato per l’Italia, sia da un punto di vista economico -finanziario che da un punto di vista politico. I precari equilibri del Governo giallo – verde, la successiva crisi e l’approvazione della Manovra 2020 da parte di una nuova maggioranza ha inevitabilmente indebolito i mercati.

Gli azionisti non guardano di buon occhio i paesi instabili e, di conseguenza, il Pil ne risente ed anche il debito pubblico. Secondo le stime della Commissione Europea L’Italia, insieme al Belgio e alla Finlandia, sono gli unici paesi della zona euro dove il rapporto tra il debito pubblico e il Pil aumenterà nel 2020 rispetto all’anno precedente (ovvero rispetto al 2019). Lo chiamano “effetto snowball” ed indica la differenza tra costo medio del debito e crescita nominale del Pil, quest’ultima in Italia è la più bassa dell’area dell’euro.

Come stanno messi gli altri paesi? A parte quelli appena sopra citati, ovvero Finlandia e Belgio che devono fare i conti con le stesse problematiche dell’Italia, per gli altri stati l’effetto snowball è favorevole, ma viene controbilanciato dai persistenti disavanzi primari in Francia.

La situazione, quindi, non solo non è per niente positiva per il nostro paese ma – come se non bastasse – rischia ancora di peggiorare. Secondo le ultime stime di Bankitalia, inoltre, il debito pubblico è tornato ad aumentare, anche per via della crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (+9,8 miliardi a 55,5 miliardi). Più in dettaglio, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 7,2 miliardi e quello delle amministrazioni locali di 0,5 miliardi, mentre quello degli enti di previdenza è diminuito di 0,2 miliardi.

Sull’andamento del debito pubblico italiano, il mese scorso, si era anche espressa la Commissione Europea, bocciando diverse misure inserite nel testo della Legge di Bilancio (allora ancora al vaglio del Governo). L’Ue comunque, dopo le elezioni in Inghilterra deve adesso fare i conti con le conseguenze della Brexit e tutte le difficoltà che questa genererà a livello politico, sociale ed economico (sopratutto per gli Stati Membri).

In quanto cittadini italiani ed europei, dunque, ci aspettano probabilmente tempi duri. Il 2020 è alle porte e, al di là di ogni previsione ottimista, vi sono dei campanelli d’allarme che non possiamo sottovalutare.

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