Ddl concorrenza, intesa su balneari più vicina

(Teleborsa) – Riunione di maggioranza in Senato per fare il punto sul Ddl concorrenza che oggi riprende il suo iter in commissione Industria. Alla riunione, convocata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, partecipano il viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto, i relatori del provvedimento Stefano Collina (Pd) e Paolo Ripamonti (Lega) ed i capigruppo di maggioranza in Commissione. Si cerca l’intesa sui balneari che di fatto sta bloccando il ddl.

“Stiamo facendo un percorso che ci porterà nel pomeriggio di oggi a iniziare le votazioni e stiamo arrivando ad una conclusione anche per quanto riguarda l’articolo 2 sul tema dei balneari”, ha detto D’Incà, al termine della riunione di maggioranza. “Reputo che la giornata di oggi sia molto positiva con un lavoro comune tra Parlamento e governo” ha aggiunto.

Il governo intende chiudere “entro e non oltre il 31 maggio” l’esame del ddl concorrenza in Senato “come da accordi presi e da richieste del Presidente del Consiglio”, ha proseguito. “Noi vogliamo chiudere il provvedimento perchè è importantissimo per quanto riguarda il Pnrr e su questo si basano le risorse economiche che vengono destinate al nostro Paese” ha ricordato D’Incà. “Mi auguro che nella giornata di oggi possiamo fare dei grandi passi avanti e chiudere nelle prossime ore il provvedimento in commissione”.

Siamo molto avanti su temi importanti, siamo avanti anche sulle concessioni balneari e speriamo di trovare presto un accordo anche su questo”. Conferma anche la capogruppo di Forza Italia in Senato, Anna Maria Bernini a margine dell’incontro. Nel pomeriggio, ha aggiunto, “cominceremo a votare su tutte le parti, e sono tante, sulle quali il Parlamento ha lavorato molto bene e ha trovato un accordo”.

“Non siamo mai stati di ostacolo al prosieguo di questo provvedimento. Ci confronteremo coi capigruppo e cercheremo di capire cosa ha in mente il governo, speriamo non la fiducia perchè non sarebbe un bel segnale”, prosegue Bernini. “Il Parlamento ha lavorato molto, ha lavorato bene e sarebbe veramente un peccato. Sarebbe quasi un piccolo schiaffetto al Parlamento che non si merita”.

La scorsa settimana era arrivata la mossa del Presidente del Consiglio Draghi che, dopo l’informativa sull’Ucraina, aveva convocato unCdM lampo per mettere i partiti e tutto il governo di fronte alla responsabilità di procedere con rapidità all’approvazione delle riforme che rappresentano il passaggio fondamentale per attuare il PNRR.

Durante il Consiglio dei Ministri il Premier ha segnalato la necessità “nel pieno rispetto delle prerogative parlamentari”, di porre in essere tutte le iniziative per richiedere un’iscrizione in Aula del ddl concorrenza entro la fine di maggio, in modo da pervenire a una rapida approvazione e procedere alla trasmissione alla Camera.

“Il mancato rispetto di questa tempistica – aveva segnalato Draghi nell’occasione – metterebbe a rischio, insostenibilmente, il raggiungimento di un obiettivo fondamentale del Pnrr, punto principale del programma di Governo”.

In particolare, appunto, nel mirino la riforma della Concorrenza e la necessità di sbloccare le concessioni per i balneari. Per questo, il capo dell’esecutivo aveva chiesto di velocizzare l’iter di approvazione del ddl concorrenza, per evitare di non rispettare le scadenze del PNRR.