Dazn, stop agli abbonamenti “multiuso”: associazioni dei consumatori sul piede di guerra

(Teleborsa) – La decisione di Dazn di bloccare a partire dalla metà di dicembre gli abbonamentimultiuso” finisce all’attenzione dell’Agcom e dell’Antitrust. La notizia è stata anticipata questa mattina dal Sole 24 Ore che ha riportato come l’azienda abbia risposto ad una richiesta di conferma con un “no comment”. Il Codacons, dopo la notizia pubblicata oggi dal quotidiano economico, ha deciso infatti di presentare un esposto all’Autorità per le comunicazioni e a quella per la concorrenza affinché si accerti la correttezza dell’operato della società.

Se sarà confermata la decisione di Dazn di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali e bloccare l’accesso ai contenuti in contemporanea da due device, si potrebbe profilare un danno per quegli utenti che hanno attivato abbonamenti sulla base di condizioni su cui ora Dazn fa marcia indietro – ha spiegato il Codacons –. Se da un lato è comprensibile l’esigenza di combattere la pirateria, dall’altro è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo, con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori. Per tale motivo il Codacons ha annunciato un esposto ad Agcom e Antitrust, affinché aprano una istruttoria sul caso e, se confermata la decisione di Dazn, accertino la correttezza dell’operato della società sanzionando qualsiasi violazione delle disposizioni in tema di contratti.

“Dazn chiarisca immediatamente se questa indiscrezione è vera o falsa”, ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. In questo momento sul sito di Dazn, in home page, fa bella mostra il seguente avviso per illustrare la loro offerta: “Il grande sport sui tuoi dispositivi supportati: smart tv, smartphone, tablet, mobile. Puoi connettere fino a 6 dispositivi e guardare contemporaneamente su due”. “Ovviamente se non fosse così e la decisione fosse già stata presa, ci troveremmo di fronte a un messaggio ingannevole, idoneo a falsare il processo decisionale del consumatore, inducendolo in errore rispetto alle caratteristiche del servizio offerto. Ecco perché Dazn deve subito chiarire e, nel caso fosse confermata la notizia, cambiare l’avviso, altrimenti saremmo costretti a presentare un esposto all’Antitrust”, ha aggiunto Dona.

“Apprendiamo di un ennesimo probabile passo che avrebbe in mente di intraprendere DAZN a discapito degli abbonati – ha scritto invece in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – parliamo della volontà della società di non permettere più agli abbonati di usufruire dei servizi streaming su due dispositivi contemporaneamente, come è stato fino ad oggi. Sì, perché non bastava fornire un servizio non all’altezza delle aspettative degli abbonati, adesso lo stesso verrebbe rivisto anche al ribasso. Questo servizio si chiama concurrency e permette, appunto, l’accesso dallo stesso account da due device contemporaneamente. Servizio, per giunta, utilizzato da altre piattaforme streaming come Netflix o Disney+, per permettere a componenti dello stesso nucleo familiare di ottimizzare i costi in un’ottica di economia condivisa e adesso quest’azione porterebbe ad un aumento dei costi famigliari. La nuova mossa di DAZN dovrebbe avvenire da metà dicembre e apprendiamo dai media che starebbero per partire le comunicazioni della nuova policy a tutti gli abbonati. Dazn alla luce dell’andazzo del proprio servizio crediamo debba andare incontro agli abbonati, fornendo maggiori servizi, e non eliminandoli così come avrebbe in mente di fare”.

“Dazn ha venduto il proprio servizio facendo leva proprio sulla concurrency e adesso vuole eliminarla. Un ennesimo smacco per gli abbonati – ha concluso Nesci – non può passare il messaggio che le offerte possano cambiare in maniera così repentina a scapito dei consumatori. Vigileremo su quest’aspetto su cui siamo pronti a battagliare. Come vorrebbe fidelizzare i propri abbonanti? La sensazione di amarezza è sempre più forte”.

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