Dazi, Trump “grazia” l’Europa (per ora) ma bastona Pechino

La mossa, più volte annunciata, per rispondere alle "pratiche scorrette" del gigante asiatico

(Teleborsa) Bastone alla Cina, carota all’Europa (per ora). Donald Trump scrive un nuovo capitolo sui dazi con una mossa annunciata da tempo: inasprisce il confronto sul versante cinese e archivia, almeno per ora, quello con l’Europa.

Il presidente Usa, Donald Trump, ha firmato il Section 301 action: un memorandum che ha come obiettivo tariffe ed altre sanzioni per un valore annuo di 60 miliardi di dollari contro la Cina. Pechino è accusata di rubare segreti tecnologici e commerciali, privando le società americane di ricavi miliardari. Le misure colpiranno l’import cinese in cento categorie commerciali e imporranno restrizioni agli investimenti.

TRUMP “GRAZIA” PER L’EUROPA (PER ORA) – Salvi, almeno per adesso, i Paesi alleati di Washington, a partire dall’Unione europea. Il presidente degli Stati Uniti, dunque, ha sospeso temporaneamente i dazi sull’import di acciaio ed alluminio che avrebbero dovuto entrare in vigore dal 23 marzo. Ma ha deciso di colpire duro Pechino, bastonandola anche con un pacchetto di ulteriori dazi e sanzioni per 60 miliardi di dollari su vari prodotti: dall’aerospaziale ai macchinari, e con una restrizione degli investimenti cinesi nel settore tecnologico americano.

LA RISPOSTA DELLA CINALa Cina, ovviamente, non resta a guardare e arriva tempestiva la risposta  agli Usa con la decisione di mettere nel mirino 128 prodotti americani per un totale di 3 miliardi di dollari nel caso non maturi un accordo con Washington dopo l’annuncio fatto dal presidente Donald Trump sui nuovi dazi che colpiscono l’import di beni cinesi.

BORSA TOKYO, E’ TRACOLLO – Intanto, tracollo della Borsa di Tokyo mentre si diffonde sui mercati la preoccupazione di una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo l’annuncio di Trump di dazi per 60 miliardi dollari sulle importazioni cinesi. Il primo effetto si era visto già nella giornata di ieri a Wall Street con una chiusura a quasi -3% . Oggi Tokyo fa ancora peggio: l’indice Nikkei ha ceduto il 4,51% pari a 974,13 punti, per fermarsi a quota 20.617,86. E’ il livello più basso dal 5 ottobre dell’anno scorso.

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