Dati macro USA, la BCE punta il dito contro la fuga di notizie

(Teleborsa) – Qualcuno conosce in anticipo i dati macro statunitensi. E’ l’accusa lanciata dalla BCE nei confronti di alcuni trader che secondo la Banca centrale guidata da Mario Draghi verrebbero a conoscenza delle indicazioni sui market mover a stelle e strisce, prima della loro pubblicazione, da parte dei vari Dipartimenti di statistica.

In un report, l’Eurotower afferma di aver esaminato l’andamento di mercati azionari e futures sui titoli di Stato USA (treasury) poco prima della diffusione di dati macroeconomici. In 7 casi su 21 market mover ci sono segnali di “sostanziale trading informativo” dei dati prima della loro diffusione a giudicare dai movimenti delle quotazioni. I prezzi, infatti, sottolinea la BCE, iniziano a muoversi nella direzione corretta “circa 30 minuti prima della diffusione”.

“Questi risultati implicano che alcuni trader dispongono di informazioni riservate sui fondamentali macroeconomici”, si legge nello studio della banca centrale europea. 

Quali sono i dati macro USA sotto i riflettori? I 7 indicatori sotto la lente della BCE, che secondo i ricercatori evidenziano forti casi di insider trading sono: l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board; la vendita di case esistenti; il rapporto preliminare sul PIL rilasciato dal Dipartimento del Commercio; il rapporto sulla produzione industriale; l’indice ISM manifatturiero;
l’indice ISM non-manifatturiero; l’andamento sui contratti di compravendita in corso delle case.

Gli autori dello studio precisano che il report non rappresenta la visione della BCE, in merito, giacché trattasi di un paper di lavoro accademico.

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