Dalla Lombardia cento mascherine a farmacia: “Non copriamo nemmeno il bisogno minimo”

(Teleborsa) – Da Regione Lombardia cento mascherine a farmacia per un totale di 800 pezzi per una popolazione di quasi 28mila abitanti.

Siamo a Parabiago, Comune che dista 25 km da Milano: qui, come in tutta la Regione, dal 5 aprile vige l’ordinanza regionale che obbliga a indossare mascherine (o foulard, in loro assenza) per chiunque esca di casa per le necessità previste dalla legge.

A gestire il tutto ci sono le farmacie, tra le attività che più sono state travolte dalla pandemia Covid-19: in una situazione complessa e difficile come è quella lombarda, i farmacisti sono spesso il primo avamposto della sanità, volti conosciuti a cui rivolgersi.

“Dal lockdown le persone vengono in farmacia in modo più razionale quindi rispettando la distanza anche perché le abbiamo imposte”, ci spiega il dottor Gennaro Corrado della farmacia San Michele.

Se i più giovani “vengono cercando di fare un carico in modo da uscire il meno possibile”, le persone più anziane “vanno molto limitate perché, essendo costrette a casa, hanno voglia di uscire e prendono la scusa della farmacia o dell’alimentare per farsi una passeggiata. Su questo noi li scoraggiamo fortemente e abbiamo ovviato anche a questa cosa rendendoci disponibili a consegne a casa gratuite”.

Tra i prodotti diventati essenziali ci sono le mascherine. Chirurgiche, FFp2 e FFp3: fino a qualche tempo fa erano note solo agli addetti ai lavori, mentre oggi sono indispensabili per tutti, cosa che le rende spesso introvabili.

Anche in questo caso le farmacie hanno dovuto trovare una soluzione per fronteggiare l’emergenza. “Ci arrivano centinaia di email al giorno di proposte, alcune di queste non sono neanche fornitori ufficiali”, racconta il dottor Corrado.

“Abbiamo cercato di individuare, anche a scapito di un’attesa maggiore, ditte che ci forniscono mascherine certificate. Prima vediamo le certificazioni e poi le acquistiamo. Purtroppo i prezzi sono elevati: adesso si stanno calmierando però sono sempre elevati. Abbiamo cercato di mantenerli normali: non ci sembrava giusto lucrare”.

Con l’ordinanza la necessità si è fatta impellente, ma dalla Regione è mancato il supporto necessario: dal Pirellone sono infatti arrivate 100 mascherine per ognuna delle 8 farmacie cittadine, da distribuire gratuitamente a una popolazione di 27.825 abitanti.

In assenza di un criterio stabilito a livello regionale, “ci siamo organizzati localmente“, spiega ancora il dottor Corrado. “Ci siamo messi d’accordo: essendo comunque pochissime – 100 mascherine sono veramente niente rispetto alla popolazione tenendo conto che sono delle usa e getta – abbiamo deciso di darle alle persone più indigenti, che hanno codici di esenzione o per patologie o per reddito”.

“Capisco lo sforzo”, ma l’arrivo delle mascherine gratuite “è stato comunicato prima che arrivassero per cui abbiamo visto un flusso di gente, soprattutto con patologie, che chiedevano quando sarebbero arrivate”.

“Un numero così non soddisfa assolutamente il bisogno che c’è nemmeno in minima parte – conclude il dottor Corrado – così che alcune persone hanno fatto il giro di tutte le farmacie di Parabiago per raccattarle. La situazione andrebbe gestita in modo assolutamente diverso, magari con un centro di smistamento o comunale o come stanno facendo adesso recapitandole porta a porta. Ora però sono tutte iniziative locali”.

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