Dalla inglese alla brasiliana, nuove varianti spingono virus nel mondo

(Teleborsa) – Dalla inglese alla brasiliana, passando per la sudafricana: nel mondo cresce la preoccupazione per le varianti del Coronavirus. Intanto, arriva l’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: la copertura del vaccino non raggiungerà un punto tale da interrompere la trasmissione del virus nel prossimo futuro. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha affermato che, non spingendo per i vaccini nei Paesi in via di sviluppo, il mondo rischia ulteriori variazioni.

Secondo il quotidiano Bild, la Cancelliera Angela Merkel avrebbe detto ai colleghi del partito che la potenziale minaccia derivante da varianti a diffusione più rapida significa che il paese è “seduto su una polveriera”.

Nel frattempo, notizia non buona dalla Nuova Zelanda dove una donna di 56 anni è risultata positiva al Covid-19, dopo due test negativi. Si tratta del primo caso di coronavirus locale dallo scorso 18 novembre. Situazione in scia alla quale, come scrive il Guadian, il Ministro della Salute australiano, Greg Hunt, ha annunciato la sospensione per 72 ore del “corridoio” per i viaggi con la Nuova Zelanda. La paura delle autorità australiane è che si possa trattare di un caso di variante sudafricana.

Rintracciato, intanto, a Varese il primo caso in Italia di contagio da variante brasiliana. Il paziente è ricoverato all’ospedale Circolo di Varese, come comunicato dalla direzione dell’Ats Insubria. Si tratta di un uomo rientrato nei giorni scorsi dal Brasile all’aeroporto di Malpensa, via Madrid, e risultato positivo al tampone.

Proprio nelle scorse ore è arrivato l’alert di Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia: “La variante brasiliana preoccupa di più perché sono state segnalate delle reinfezioni. Per la variante inglese, invece, sono stati segnalati già alcune decine di casi in Italia. C’è un link con l’Inghilterra ma ci sono dei focolai che stiamo esaminando. Se questo possa determinare un innalzamento delle misure, questo è un argomento che stiamo prendendo in considerazione”.

Moderna, intanto, ha fatto sapere che il suo siero è efficace contro la variante inglese, ma anche contro quella sudafricana. Anthony Fauci, direttore dell’US National Institute of Allergy and Infectious Diseases, ha detto che i due vaccini contro il Covid-19, al momento, “sono efficaci contro le mutazioni sia della variante sudafricana che contro al variante inglese”. Ma “dobbiamo fare attenzione perché la situazione sta evolvendo. La variante sudafricana è più problematica”.

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