Dal Forex ai Treasury, la reazione all’inflazione USA

(Teleborsa) – Il dato sull’inflazione statunitense ha mostrato un incremento maggiore delle attese, suggerendo che la Fed possa procedere ad un atteggiamento più aggressivo nel rialzo dei tassi di interesse. Speculazioni che da un po’ di tempo stanno creando turbolenze sui mercati finanziari.

Secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro statunitense, l’inflazione a gennaio ha registrato un’accelerazione a +0,5%, su base mensile, mentre le stime di consensus erano per un più modesto +0,3% dopo il +0,1% di dicembre. Si tratta dell’aumento più ampio da gennaio del 2017. 

La reazione sul mercato del Forex. Subito dopo la pubblicazione del dato sui prezzi al consumo, negli Stati Uniti, il dollaro si è portato in apprezzamento sull’euro, confermando la percezione generale degli operatori di un risveglio dell’inflazione che spiana la strada a rialzi più sostenuti del costo del denaro. Il cable usd/eur ha segnato un minimo intraday a 1,2277 mentre viaggiava oltre 1,23 dollari prima della pubblicazione.

I treasury sbandano. Forte balzo dei titoli di Stato statunitensi: il rendimento è volato fino a 2,88%, vicino ai massimi a 4 anni toccati la scorsa settimana, per poi attestarsi al 2,86%. 

Dal Forex ai Treasury, la reazione all’inflazione USA
Dal Forex ai Treasury, la reazione all’inflazione USA