Da Reddito di cittadinanza a pensioni, Salvini “anticipa” la mosse

(Teleborsa) – “Daremo i primi segnali. Non fai la manovra di bilancio quinquennale che esaurisce gli impegni elettorali però metti dei punti fermi come l’innalzamento della soglia della flat tax, piuttosto che lo stop alla legge Fornero, l’avvio di quota 41, una rinnovata pace fiscale o tregua fiscale, e una revisione dovuta e obbligatoria del reddito di cittadinanza sarà assolutamente compresa. E’ la prima di 5 manovre che darà il segno del cambiamento”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, all’evento de Il Messaggero, Molto futuro.


”Mettere fuorilegge dal 2035 le auto a combustione interna benzina e diesel non aiuta la transizione ma un suicidio economico e geopolitico” ”Se per noi transizione vuol dire castrarci e distruggere intere filiere produttive italiani non stai facendo la transizione ecologica, ti stai suicidando. E quindi occorre tempo. Se tutti comprassero l’auto elettrica a Roma, ma dove la ricarichi? Io ce l’ho con la mia compagna e mi tocca lasciarla lì per dieci giorni perchè ci sono perennemente le poche colonnine di ricarica occupate”

Il Ministro è tornato anche a parlare del Ponte sullo Stretto: ”Le stime sui posti di lavoro, perchè il piano finanziario del Ponte sullo Stretto è del 2000 e va aggiornato al 2022, in pianta stabile è più vicino ai 100 che ai 50 mila posti di lavoro. E’ chiaro che sono stime, ma un cofinanziamento dell’Ue e investimenti privati. Noi possiamo essere un Paese attrattivo. Penso – ha aggiunto – che in un anno e mezzo il Ponte si ripaga. Il 5 dicembre sarò a Bruxelles e chiederò che il corridoio Palermo-Berlino, che include il ponte, venga cofinanziato in maniera importante. La discussione cinquantennale sul Ponte ci è già costata mezzo miliardo di euro. Non è il Ponte che risolve da solo, per un calabrese forse è più importante completare la 106 ionica o l’Alta Velocità in Sicilia tra Palermo-Catania e Messina”

Sul nuovo Codice degli Appalti: “La volontà è di portarlo in consiglio dei ministri “i primi di dicembre, prima dell’Immacolata”. “L’obiettivo – ha detto – è un codice appalti più breve, conciso e nell’ottica che quello che non è proibito si puòfare. Lo dobbiamo portare al Cdm prima dell’Immacolata. Stamattina c’è un incontro a Chigi”. Per Salvini l’ottica è quella di “semplificare la vita alle imprese”.