Da ITA a riforma ammortizzatori, lavoro “tema caldo” d’autunno

(Teleborsa) – “Ho convocato il tavolo con il sindacato per la prossima settimana per affrontare un pezzo del problema che è quello degli ammortizzatori e di questo discuteremo. Naturalmente non posso che auspicare ci sia una ripresa del confronto per quanto riguarda ITA che riporti in un alveo la situazione”. Lo ha detto il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervenendo in occasione di Futura 2021 in corso a Bologna.

“Autunno caldo? Non so se l’evocazione dell’autunno caldo sia la più propria perchè l’autunno caldo è stato un grande momento di partecipazione che poi ha portato anche a conquiste significative. Vedo un autunno triste se non c’è una stagione di inclusione”, ha aggiunto Orlando per il quale dopo la crisi economico-finanziaria, è prevalsa la “logica dell’austerità” che ha portato all’esplosione del “populismo”.

Quanto ai centri dell’impiego “non serviva la pandemia per scoprire che non funzionavano. In metà del Paese non ci sono, quindi è difficile possano funzionare, ora abbiamo molte risorse e possiamo provare a far ripartire le politiche attive, un pezzetto di quelle politiche attive”. Sulla scelta di aver legato il reddito di cittadinanza alle politiche attive, Orlando ha puntualizzato: “i nostri alleati su questo hanno sbagliato impostazione: non credo debbano esserci politiche attive per i percettori del reddito di cittadinanza ma ci devono essere politiche attive per tutti. Il Reddito di cittadinanza come misura di contrasto alla povertà ha funzionato, questo ce lo ha detto anche la pandemia, se lo cancellassimo, come alcuni stanno proponendo, ci troveremmo in una situazione in cui saremmo uno dei pochi Paesi europei a non avere uno strumento contro la povertà”.

Sul salario minimo: “dovremmo provare a utilizzarlo come elemento integrativo di una rafforzata contrattazione” perche’ “la contrattazione da sola non basta più ma la contrattazione va integrata con lo strumento della rappresentanza. Bisogna trovare il modo di correlarle”. Per Orlando bisogna tenere “insieme rappresentanza e salario minimo altrimenti il rischio è che passa il salario minimo e contemporaneamente si sfascia il sistema della contrattazione”.

Il decreto contro le cosiddette delocalizzazioni selvagge “è in una fase d’interlocuzione tra noi e il ministero dello Sviluppo economico”, ha anticipato Orlando, a margine del Festival nazionale dell’economia civile, in corso a Firenze.

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