Da elezioni a ripartenza, torna il Meeting di Rimini: tanti ospiti e dibattiti

(Teleborsa) – Oltre 100.000 mq allestiti, 98 convegni, 380 relatori, 14 mostre con oltre 70 curatori, 15 spettacoli con oltre 200 artisti coinvolti. E poi 80 laboratori e 2 mostre al Villaggio Ragazzi e 10.000 mq dedicati al Villaggio Sport con 5 Camp e istruttori qualificati: in programma dal 20 al 25 agosto e giunto alla sua 43esima edizione, mai come quest’anno il Meeting di Rimini si trasformerà in una sorta di “tribuna” della politica italiana.


Organizzato da Comunione e Liberazione, l’incontro, dal titolo “Una passione per l’uomo” – ispirato a un intervento, pronunciato al Meeting nel 1985, da don Luigi Giussani, del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita – sarà infatti scandito dalla presenza di tantissimi ospiti, che si confronteranno in vista del voto del prossimo 25 settembre.

Riflettori puntati, in particolare, sul Presidente del Consiglio Mario Draghi, alla sua terza partecipazione e alla prima da premier, che sarà a Rimini mercoledì 24 agosto. Nel 2020, poco dopo aver lasciato la guida della Bce, proprio qui pronunciò un discorso che da molti è stato in seguito definito il manifesto del suo futuro governo. Al Meeting, infatti, il Premier fece il distinguo tra il “debito buono”, utilizzato per fini produttivi, investimenti nel capitale umano, nelle infrastrutture cruciali per la produzione, nella ricerca, e il “debito cattivo”, quello cioè dei sussidi a pioggia.

Oltre al Premier, presenti anche i principali leader politici: saranno infatti a Rimini anche Luigi Di Maio, Enrico Letta, Maurizio Lupi, Giorgia Meloni, Ettore Rosato, Matteo Salvini ed Antonio Tajani. Tra gli ospiti anche il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Ci sarà anche il ministro Roberto Speranza.

Tra i tanti temi sul tavolo, certamente la ripartenza dopo la pandemia in vista di un autunno che si annuncia caldissimo per gli aumenti dei prezzi determinati soprattutto dal confitto tra Russia ed Ucraina e per un mondo del lavoro che continua ad essere in difficoltà.