Cura Italia, Inps: Boom di accessi. Sito in tilt e privacy a rischio

(Teleborsa) – A nulla sono valse le rassicurazioni del ministero del Lavoro e dello stesso Inps che avevano smentito il click day escludendo la valutazione delle domande in ordine cronologico. Dopo le indiscrezioni diffuse ieri con lo spettro dell’eventualità di un numero limite oltre il quale le richieste non sarebbero state accolte, superata la mezzanotte il sito dell’Inps è stato letteralmente preso d’assalto. Un boom di accessi che, nel giro di poche ore, ha mandato il sistema in tilt. Scattata oggi, la procedura online per richiedere il “bonus baby sitting” e l’indennità di 600 euro prevista per i lavoratori autonomi che hanno dovuto interrompere la loro attività a causa dell’emergenza coronavirus, ha visto una partenza difficile segnata da numerose lamentele.

C’è chi non riesce ad accedere alla pagina web per presentare la propria domanda d’indennità, chi attende ancora di ricevere il Pin online e chi, fatto ben più grave, accede ma il sistema apre per errore la sezione personale di un altro utente. Aggiornando la pagina, diversi utenti hanno denunciato di aver visto i dati privati di altri utenti, dal numero di telefono alle richieste per la maternità, informazioni personali diventate improvvisamente pubbliche.

“Dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri” ha spiegato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Per quanto riguarda il bonus baby sitting, il direttore della direzione centrale Inclusione sociale e Invalidità civile dell’Inps, Maria Sciarrino ha affermato che “alle 10.50 di oggi sono arrivate 1.244 domande dal settore pubblico e 4.938 del settore privato”.

L’erogazione del bonus è condizionata alla presentazione della domanda online, a partire da oggi, con i consueti canali (PIN, SPID, Carta di identità elettronica e Carta dei servizi, Contact center) ed anche con PIN “semplificato”. Requisito inderogabile è che i beneficiari non siano titolari pensione né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie

Per l’indennità di 600 euro prevista per il mese di marzo non occorre la contribuzione figurativa e non concorre alla formazione del reddito.

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