Cura Italia, anticipo Cig dalle banche a milioni di lavoratori

(Teleborsa) – Sottoscritta la convenzione per l’anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori sospesi a causa dell’emergenza coronavirus. L’intesa è stata raggiunta ieri sera, dopo ore di discussioni tra il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo, l’Abi, l’Inps e le parti sociali. Presenti al tavolo, riunito in videoconferenza Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Confapi, Rete imprese Italia, Alleanza delle cooperative, Confagricoltura, Claai, Cia, Coldiretti, Confetra e Confedilizia.

“Le parti sociali e l’Abi hanno sottoscritto, alla mia presenza e su mio invito, la convenzione per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia. Un risultato molto importante grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell’importo del trattamento d’integrazione salariale che gli spetta – ha commentato Catalfo, al termine del tavolo –. Tra i punti principali, la convenzione prevede che le banche aderenti adotteranno condizioni di massimo favore per evitare costi a carico dei lavoratori”.

Annunciato nei giorni scorsi, il protocollo mira ad assicurare liquidità in tempi più rapidi e dare così un aiuto concreto alle famiglie alle prese con crescenti difficoltà a gestire la quotidianità. La somma – anticipata dagli istituti di credito, rispetto al pagamento che i beneficiari riceveranno dall’Inps – verrà accreditata direttamente sui conti correnti evitando, in questo modo, che le persone si rechino negli uffici postali o bancari, a garanzia di una maggiore sicurezza, dei lavoratori e dei clienti. L’impegno del Governo è che la Cig venga versata entro il 15 aprile tuttavia, su questo punto, i Consulenti del lavoro si mostrano scettici. Al momento, sottolineano, è “tecnicamente impossibile che i lavoratori possano ricevere quanto maturato entro il 15 aprile, perché occorrerebbero delle modifiche e semplificazioni per permettere l’erogazione della Cig”. Inoltre a causa “dell’enorme afflusso”, anche l’accesso al sito dell’Inps è rallentato.

Piena soddisfazione, per l’accordo, da parte dei sindacati. “Raggiunta una buona intesa per l’anticipo della Cig – ha affermato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo –. La Uil ha perseguito questo obiettivo sin dai primi giorni della terribile crisi sanitaria e ha voluto fortemente questa intesa, che consideriamo un fatto positivo e di buon senso. Peraltro, già nel 2009 avevamo sottoscritto un accordo analogo. Tuttavia, abbiamo chiesto di apportare gli opportuni correttivi. Abbiamo ottenuto – ha spiegato Barbagallo – un’altra tutela essenziale per i lavoratori che non devono subire alcun costo aggiuntivo dai necessari provvedimenti a salvaguardia della prioritaria salute pubblica”.

Sulla stessa linea, il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Abbiamo ottenuto l’inserimento nel testo del protocollo dell’esclusione di costi a carico dei lavoratori per l’ottenimento delle anticipazioni. La scadenza della convenzione – ha spiegato Furlan – è stata fissata al 31/12/2020, salvo valutazione da svolgere tra le parti entro il prossimo mese di novembre”. I dettagli dell’accordo, illustrati da Furlan, prevedono che la misura dell’anticipazione sia inizialmente fissata in 1.400 euro, riparametrati a 9 settimane e riproporzionati in caso di sospensione inferiore a zero ore, reiterabili in caso di proroga degli art. 19 e 22 del decreto 18/2020. “La banca presso cui il lavoratore darà indicazione di anticipare gli importi mensili, – ha aggiunto il Segretario – provvederà ad anticipare l’importo esentando il lavoratore dal pagamento di oneri e interessi. L’anticipazione, così costituita, sarà rimborsata con le effettive erogazioni dei trattamenti da parte dell’Inps, che si è impegnato a dare corso alle stesse con i tempi più celeri possibili, ma non oltre i 7 mesi. Nei prossimi giorni saranno emanate le modulistiche e le istruzioni necessarie all’accesso alla facilitazione”.

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