Crotone, si lavora per rilanciare l’aeroporto Sant’Anna

(Teleborsa) – L’aeroporto Sant’Anna di Crotone è senza voli e il territorio alza la voce chiedendo il ritorno di Ryanair. La compagnia aerea irlandese, che ha già operato sullo scalo crotonese, non ha mai nascosto il proprio interesse a tornare a volare, contando di poter sviluppare un traffico passeggeri significativo. Ryanair sarebbe propensa anche ad aprire una propria base sul Sant’Anna, ma Sacal non appare disponibile a riconoscere gli incentivi che sono stati messi sul piatto per sviluppare Lamezia, l’altro aeroporto calabrese le cui fortune sono legate al vettore low cost. Tuttavia, per tornare a Crotone, Ryanair rinuncerebbe alla quota di 250 mila euro annui che viene richiesta per garantire il posizionamento di un aeromobile sullo scalo. Restano in piedi problemi tecnici di un certo peso, come l’attivazione del sistema Ils, che risulta installato ma non ancora collaudato, ed essenziale per la gestione delle operazioni di avvicinamento. In più è necessario l’adeguamento dell’area imbarchi e locali a disposizione del personale assegnato alla base Ryanair.

A scendere in campo per il rilancio dello scalo di Crotone sono soprattutto la Camera di Commercio locale e i rappresentanti sindacali territoriali. In tanti sollecitano di mettere in atto le azioni di co-marketing congrue con gli obiettivi e non penalizzanti.

Crotone, si lavora per rilanciare l’aeroporto Sant’Anna