Crollo vorticoso del petrolio. Bucata anche la base dei 27 dollari

(Teleborsa) – Non si ferma la caduta delle quotazioni del petrolio, che ha rotto un altro importante sostegno, bucando la soglia dei 27 dollari al barile, per avvicinarsi velocemente al supporto di 25 dollari. 

L’aggravarsi della crisi internazionale, l’acuirsi della sindrome cinese, la fuga di capitali dalle economie Emergenti ed il crollo del rublo su nuovi minimi storici, hanno innescato un nuovo panic selling sui mercati energetici di Londra e New York, agendo da causa ed effetto al nuovo ribasso del prezzo del petrolio.

Nel pomeriggio, le quotazioni di un barile di Light Crude, la qualità di greggio nordamericana, hanno toccato un minimo di 26,19 dollari, per poi assestarsi a 26,25 dollari, in calo del 7,77%. C’è da dire che la quotazione fa riferimento al primissimo contratto in consegna febbraio, in scadenza, mentre il contratto di marzo scambia a 27,81 dollari al barile, in calo dell’1,7%.

Nel frattempo, il Brent del Mare del Nord quota sul circuito elettronico dell’IPE di Londra a 27,47 dollari al barile, in calo del 4,5%.

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