Crollo Ponte Morandi, stop al recupero dei beni nelle case

(Teleborsa) – Torna la paura a Genova, scricchiolii sono stati uditi, nella notte e stamani, provenire dal moncone est di Ponte Morandi e per questo motivo i vigili del fuoco hanno deciso di interrompere le operazioni di recupero degli oggetti personali dalle abitazioni evacuate. A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini. 

Intanto, Autostrade per l’Italia ha ricevuto la lettera di contestazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Una lettera già preannunciata dalla stampa nei giorni scorsi. Il Ministero ha assegnato alla società il termine di 15 giorni per fornire le relative controdeduzioni in relazione al crollo del Ponte Morandi a Genova. 

All’origine del crollo “una serie di concause” e non solo la rottura di uno strallo, come rivelato da Roberto Ferrazza, Presidente della Commissione ispettivaistituita dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per cercare di fare chiarezza sull’accaduto. 

Dopo la tragedia in cui hanno perso la vita 43 persone, ora si pensa alla ricostruzione, dopo il dolore, la rabbia, lo sdegno, la commozione che ha accompagnato ifunerali di stato di sabato 18 agosto, ora Genova tenta di rialzarsi. 

Un CdM straordinario ha già stanziato nuove risorse per gestire l’emergenza di viabilità e trasporti, mentre oggi 20 agosto saranno 11 i nuclei familiari sfollati che riceveranno appartamenti pronti mentre nelle prossime settimane saranno sistemati altri 40 nuclei familiari, spiegano i responsabili della struttura del Comune di Genova che si occupa delle assegnazioni. La tragedia de Ponte Morandi a Genova ha riportato alla luce in questi ultimi giorni una delle grandi problematiche del nostro Paese: l’assenza di investimenti.

Per questo alcuni esponenti del Governo sono tornati a parlare della necessità di avviare una campagna di investimenti sulle infrastrutture e per la sicurezza. E’ il caso della proposta formulata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, che in un’intervista a Il Messaggero ha preannunciatol’arrivo di un piano per la messa in sicurezza delle infrastrutture, non solo autostrade, ponti, e gallerie, ma anche scuole e le aree ad alto rischio idrogeologico. Non è solo Giorgetti che dà voce alla possibilità di riattivare gli investimenti, nelle stesse ore anche il Ministro Savona parla di un piano imponente che coinvolga le partecipate statali.

Crollo Ponte Morandi, stop al recupero dei beni nelle case