Crollo Ponte Morandi, ricostruzione sì ma non senza polemiche

(Teleborsa) – “Nei prossimi giorni depositiamo un decreto legge con importantissime misure per Genova e i Genovesi”. Lo ha annunciato del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli in merito alla ricostruzione del Ponte Morandi a Genova, crollato la vigilia di Ferragosto.

Intervistato da TgCom24 il Ministro ha spiegato: “Autostrade dovrà risarcire e “pagherà fino all’ultimo centesimo e non costruirà un ponte che ha fatto crollare per inadempienza. Abbiamo detto subito che chi l’ha fatto crollare, pensando ai profitti invece che alla sicurezza, la pagherà – ha incalzato – e non ricostruirà il ponte. Metteranno i soldi, ci mancherebbe altro. E’ una microscopica parte del risarcimento che Autostrade deve ai genovesi”. Non solo ricostruzione ma anche polemiche dunque.

“Il presidente Toti si preoccupi di far rientrare in casa gli sfollati per riprendersi gli effetti personali e di dar loro un nuovo alloggio, ha detto Toninelli, rispondendo seccamente alle parole del Governatore della Liguria che nei giorni scorsi aveva polemizzato con il Governo sul fatto che la ricostruzione che non fosse affidata ad Autostrade. “Insisto: è una questione di priorità, nonché di conoscenza dei documenti e delle regole. Nella concessione attualmente in vigore c’è scritto che Autostrade per l’Italia è tenuta al ripristino dell’infrastruttura nel minor tempo possibile”, aveva detto Toti. Ma Toninelli non arretra di un millimitro. Il Governo è “compatto”, ha assicurato, “Fincantieri ricostruirà il ponte e lo farà entro il 2019″. Che Genova avrà il suo ponte sul torrente Polcevera entro ottobre 2019, novembre al massimo, lo aveva già annunciato venerdì 7 settembre, lo stesso Toti alla presentazione del progetto dell’architetto Renzo Piano.L’Italia, ha osservato Toninelli, ha avuto un grande “danno di immagine” a livello internazionale. “La cosa certa è che ci sarà un risarcimento importante ma al tempo stesso non ci sarà più la concessione. Il procedimento della revoca della concessione lo abbiamo aperto, andiamo avanti per la nostra strada, utilizzeremo tutte le strade percorribili sia amministrative che legislative”, ha spiegato il Ministro. Solo qualche giorno fa, il Premier Giuseppe Conte aveva rassicurato: Non faremo sconti a un concessionario dopo una simile tragedia”, ma aveva frenato sull’ipotesi “nazionalizzazione” della rete autostradale.

Intanto, “l’ingegner Bruno Santoro ha rassegnato spontaneamente le proprie dimissioni dalla Commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che opera per individuare le cause del crollo del Ponte Morandi”. Lo ha reso noto il dicastero di Via Nomentana.

Crollo Ponte Morandi, ricostruzione sì ma non senza polemiche