Crollo Ponte Morandi, Autostrade scrisse al Ministero a febbraio scorso “per garantire sicurezza del viadotto”

(Teleborsa) – Continuano le indagini per accertare le responsabilità del crollo del Ponte Morandi a Genova, avvenuto la vigilia di Ferragosto.

Ieri 29 agosto la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Procura di Genova che riguarda tutta la documentazione relativa al Ponte. Dopo le ispezioni nelle sedi di Autostrade, le Fiamme Gialle si sono recate negli enti di stato nelle sedi del Ministero delle Infrastrutture e nel suo ufficio ispettivo territoriale di Genova, nella sede del Provveditorato delle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta, e della Spea Engineering spa. Tra i documenti acquisiti dai militari una relazione degli anni ’80 dello stesso progettista Riccardo Morandi in cui si diceva stupito del degrado dei materiali: “E’ uno dei documenti presi dai consulenti tecnici – ha spiegato il procuratore Francesco Cozzi che segue le indagini. 
Una relazione corposa che sarà anche utile per mettere un punto nello spazio e nel tempo dell’esame della struttura”.

Intanto L’Espresso anticipa una lettera datata 28 febbraio 2018, nella quale il direttore delle manutenzioni di Autostrade, Michele Donferri Mitelli sottoponeva all’attenzione del Ministero e del Provveditorato i rischi per la sicurezza legati al ritardo dell’approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte. In particolare si chiedeva di accelerare l’iter proprio per garantire “l’incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera”.

Ma Autostrade precisa, “non era una lettera d’allarme ma serviva a sollecitare l’approvazione del progetto di miglioramento del viadotto Polcevera”. Autostrade per l’Italia evidenzia che la lettera pubblicata da L’Espresso era soltanto “un’ordinaria comunicazione con cui la competente direzione del Ministero delle Infrastrutture viene sollecitata per l’approvazione del progetto di miglioramento delle caratteristiche strutturali del viadotto Polcevera, per il quale era già stato prodotto il parere favorevole da parte del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche, tenuto conto che il tempo di approvazione da parte del Ministero si stava protraendo oltre il termine dei 90 giorni. Il progetto aveva l’obiettivo di migliorare la vita utile dell’infrastruttura. Risulta, quindi, assolutamente fuorviante e non veritiera l’interpretazione del settimanale secondo cui si sarebbe trattato di una lettera d’allarme che metteva in guardia sulla non sicurezza del viadotto”.

Intanto, l’ABI ha sospeso i mutui a Genova. Niente rate finché durerà l’emergenza.

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